Libano, Netanyahu “scioccato” dalle parole di Trump. Allarme in Israele
Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti dopo il post con cui Donald Trump ha affermato di avere "proibito" ulteriori attacchi aerei in Libano. E' quanto riferiscono ad Axios una fonte statunitense e un'altra fonte a conoscenza dei fatti. "Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri - riporta Axios - sono rimasti sbigottiti dal post di Trump, che contraddiceva il testo dell'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano pubblicato giovedì dal dipartimento di Stato”. Netanyahu è rimasto personalmente attonito, scioccato e allarmato quando è venuto a conoscenza del post, hanno riferito le fonti.
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Nel frattempo il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sospeso temporaneamente, fino al 16 maggio, la maggior parte delle sanzioni contro l'industria petrolifera russa. Il provvedimento giunge in un momento in cui la ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio. La decisione, con effetto immediato, riguarda tutte le operazioni di carico e scarico di petrolio dalla Russia e si applica anche alle navi della 'flotta ombra' russa, precedentemente soggette a sanzioni. L'unica eccezione riguarda le transazioni con Iran, Corea del Nord, Cuba e le regioni ucraine occupate, inclusa la Crimea, che rimangono vietate.
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