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Capezzone: il silenzio su Nowak da parte degli stessi che si inginocchiavano per Floyd

White Lives Matter.  È questo l'occhiello della prima pagina de Il Tempo di oggi che chiede quanto vale la vita di un ragazzo occidentale e bianco. È il caso di Henry Nowak, studente di 18 anni, è morto lo scorso dicembre mentre veniva arrestato dalla polizia britannica a Southampton. Era accusato ingiustamente di aver aggredito per odio razziale un uomo. Tutto falso. False non erano le ferite da coltello che aveva subito da un 213nne sikh che lo aveva attaccato. Diceva di stare male, di non respirare, ma la polizia non gli ha creduto. È morto così. Una notizia nascosta da quasi tutti i media, gli stessi che stavano in ginocchio per Black Lives Matter. Meccanismi che scattano per la nostra coda di paglia che ci porta ad autoflagellarci per colpe vere e per colpe inesistenti, per la colpa di essere occidentali e bianchi. Eppure dovremmo essere color blind, ciechi rispetto al colore della pelle dei protagonisti delle notizie. Il clima è color oriented, se sei bianco, occidentale e magari anche maschio, questo è incredibilmente un "segno meno" nel racconto mediatico. Il commento del direttore Daniele Capezzone.

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