Due infermiere iraniane hanno denunciato di essere state stuprate e brutalmente torturate da agenti del regime di Teheran per aver curato manifestanti anti-governativi rimasti feriti durante la repressione delle proteste di gennaio. Lo denuncia Iran International, testata vicina all'opposizione iraniana con sede a Londra. Secondo la fonte i Pasdaran, membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, hanno massacrato migliaia di manifestanti scesi in piazza e poi hanno abusato sessualmente del personale medico che ha curato i feriti al Centro Cardiovascolare, Medico e di Ricerca Rajaei di Teheran. Un'infermiera di 33 anni ha denunciato di essere stata detenuta e stuprata da tre agenti dei Pasdaran contemporaneamente e più volte per tre giorni. Le violenze sessuali subite sono state così gravi che i medici hanno dovuto asportarle parte dell'intestino e potrebbe essere necessario rimuovere l'utero. Inoltre, dovrà vivere con una sacca per colostomia. Un'altra infermiera, arrestata e violentata da un gruppo di uomini mentre era in custodia, ha subito l'asportazione dell'utero a causa di un'emorragia grave.
Iran, Mojtaba Khamenei dice no alla pace: cessate il fuoco respintoSecondo quanto riportato da Iran International, l'infermiera sarebbe stata costretta a firmare un documento in cui dichiarava di aver sposato uno degli agenti delle Guardie Rivoluzionarie e la sua famiglia avrebbe dovuto pagare una grossa somma di denaro per ottenere il suo rilascio. La donna ha anche dovuto firmare una dichiarazione in cui attribuiva la responsabilità dello stupro e degli abusi subiti ai "rivoltosi". L'ospedale in cui si sono svolte le violenze, che si trova nel quartiere di Vali-Asr a Teheran, ha accolto numerosi manifestanti feriti. I Pasdaran avevano avvertito il personale di non fornire aiuto ai feriti, ma questa richiesta è stata ignorata da 14 delle 27 infermiere in servizio.
Iran, la fosca previsione degli 007 Usa: “Il cambio di regime non arriverà. Pasdaran al comando”Anche due infermieri sono stati arrestati dopo aver espresso solidarietà ai feriti. Iran International afferma che mentre gli infermieri prestavano soccorso ai feriti, i Guardiani della rivoluzione iraniana sono entrati nell'ospedale e hanno aperto il fuoco sui pazienti. Due infermiere sono state uccise, mentre altre sono state picchiate e arrestate. Al personale è stato quindi intimato di non toccare i corpi dei defunti.
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