Esteri

Nove aerei per la gamba rotta dell’emiro

di Nicola Imberti Rompetevi una gamba. Se siete fortunati e in compagnia di qualcuno, verrete trasportati in ospedale. Traffico permettendo il viaggio sarà breve. Magari aspetterete qualche ora in...

R ompetevi una gamba. Se siete fortunati e in compagnia di qualcuno, verrete trasportati in ospedale. Traffico permettendo il viaggio sarà breve. Magari aspetterete qualche ora in un Pronto soccorso dove infermieri più o meno pazienti dirigono il flusso di codici bianchi, gialli e rossi. E alla fine tornerete a casa ingessati o, se la cosa è un po’ più grave, verrete ricoverati. È un po’ la stessa cosa che è successa sabato 26 a Sua Altezza l’Emiro padre del Qatar, Sheikh Hamad Bin Khalifa Al-Thani. Con qualche piccolissima differenza. L’uomo, 64 anni, si trovava in vacanza quando si è rotto una gamba. È stato subito trasportato a Zurigo dove è arrivato a bordo di un Airbus. Dopo di lui, però, sono arrivati altri otto aerei, tutti provenienti dal Qatar. Una vera e propria invasione per l’aeroporto della cittadina svizzera («Era un’emergenza medica molto rilevante» spiegano da Doha). Per chi fosse interessato Al-Thani, dopo essere operato, sta bene ed è ancora ricoverato a Zurigo dove ha iniziato la fisioterapia. Tornerà presto a casa. In aereo.

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