GUERRA

Ucraina, nuovi attacchi contro Kiev. Zelensky: “Pressione russa sui negoziati”

Un’altra notte di pesanti attacchi si è abbattuta su Kiev e sulla regione circostante, dove i russi hanno impiegato 172 droni e 36 missili balistici diretti principalmente contro le infrastrutture energetiche. Il bilancio è di un morto e cinque feriti, tra cui un ragazzo di 14 anni. Oltre ai danni agli impianti energetici — che stanno causando gravi difficoltà nell’approvvigionamento di elettricità, acqua e riscaldamento nella capitale —, le incursioni hanno danneggiato edifici residenziali, distrutto parzialmente un asilo nido e colpito il Ponte Nord (Severny). Mosca ha confermato l’attacco all’infrastruttura viaria, sostenendo che il ponte venisse utilizzato per il trasferimento di armi, militari ed equipaggiamenti speciali delle Forze Armate ucraine.

Le perizie condotte nei luoghi degli impatti indicano che contro uno dei principali impianti energetici sono stati utilizzati missili KN-23, prodotti e forniti dalla Corea del Nord. In un intervento su X, il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato fermamente l’accaduto, definendo l’uso dei missili nordcoreani un’ulteriore prova della necessità di rafforzare significativamente i regimi di sanzioni globali contro chiunque fornisca supporto per distruggere vite umane.

Zelensky ha inoltre denunciato come l’intensificazione delle offensive arrivi proprio alla vigilia di un nuovo sforzo congiunto con i partner per rilanciare i negoziati, in vista dei colloqui mediati dagli Stati Uniti previsti per la prossima settimana: secondo il leader ucraino, il Cremlino sta lanciando missili balistici sulle infrastrutture critiche al preciso scopo di esercitare pressione politica ed economica sulla posizione di Kiev e dei suoi alleati.

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