Esteri

Quattro cadaveri di bimbi sulla costa turca

Strage di bambini al largo delle coste turche. Quattro minori, fra cui tre neonati, sono morti in seguito al naufragio di un barcone carico di immigrati, in gran parte siriani, che tentava di...

Strage di bambini al largo delle coste turche. Quattro minori, fra cui tre neonati, sono morti in seguito al naufragio di un barcone carico di immigrati, in gran parte siriani, che tentava di raggiungere l’isola di Kos, in Grecia. Lo ha reso noto il governatore della provincia turca di Mugla Amir Cicek, spiegando che nelle vicinanze dell’isola turca di Kara Ada la guardia costiera ha effettuato il salvataggio di 60 rifugiati, tra cui molte donne e bambini. Precedentemente i piccoli cadaveri di due bimbi iracheni di 2 e 6 anni erano stati ritrovati da pescatori al largo di Cesme, località turistica della Turchia. Secondo l’Unicef, nel 2015 nel tratto di mare tra Turchia e Grecia sono morti 185 bambini. « La Turchia sta attualmente ospitando 2,5 milioni di rifugiati», ha affermato il vicepremier Yalcin Akdogan, spiegando che nel Paesein Turchia sono arrivati 2,4 milioni di siriani dall’inizio del conflitto nel marzo del 2011. «A oggi. 2.495.117 persone sono registrate all'ufficio migrazioni», sottolineato Akdogan incontrando i giornalisti ad Ankara. La Turchia è così divenuto nell’ultimo anno il Paese che ospita il maggior numero di rifugiati al mondo. Solo una piccola percentuale della popolazione di rifugiati, ovvero 276mila persone, è ospitata in campi profughi dislocati in dieci delle 81 province della Turchia, ha chiarito il vicepremier. Ankara ha speso dal 2011 circa otto miliardi di euro per fornire assistenza alla popolazione di rifugiati.

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