Esteri

Obama: «Colpire senza sbarcare»

L’Isis «è il volto del demonio»: lo dice a chiare lettere il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, dal G20 di Antalya, in Turchia. Il titolare della Casa Bianca ha assicurato che il...

L’Isis «è il volto del demonio»: lo dice a chiare lettere il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, dal G20 di Antalya, in Turchia. Il titolare della Casa Bianca ha assicurato che il «nostro obiettivo è distruggere questa organizzazione», ma invita anche ad utilizzare strategie razionali e motivate senza lasciarsi trasportare dall’emozione del momento. Obama ha assicurato che i leader del califfato non avranno luoghi sicuri in cui rifugiarsi, come dimostrato in Libia, ma mette anche in chiaro che inviare truppe di terra, ora, in Siria, sarebbe un errore. «Ci sarà un’intensificazione della strategia che stiamo portando avanti», ha proseguito Obama, perchè «è la strategia che alla fine funziona». «Ma c’è bisogno di tempo», ha spiegato. «Non è solo il mio punto di vista ma è anche quello dei miei più stretti consiglieri militari e civili. Inviare truppe di terra sarebbero un errore». «Possiamo riprendere il territorio e, finché impegniamo le truppe, possiamo mantenerlo, ma ciò non risolverà il problema sottostante di eliminare le dinamiche che producono questo tipo di gruppi violenti ed estremisti», ha osservato il presidente. Nel discorso di chiusura del summit del G20 di Antalya il presidente Obama ha annunciato inoltre di voler rafforzare i meccanismi di scambio delle informazioni tra i servizi di intelligence del suo Paese e la Francia, dopo gli attentati che hanno colpito Parigi nella notte di venerdì 13 novembre. Ha poi chiarito che Washington non era in possesso «di nessuna specifica informazione che lasciasse presagire un tale attacco» da fornire eventualmente alle autorità di Parigi. Inoltre Barack Obama ha annunciato per i prossimi giorni un incontro al vertice con gli omologhi francese e russo François Hollande e Vladimir Putin «per costruire un’unica grande coalizione» contro i terroristi dello Stato islamico. Come altri leader politici, anche Obama ha invitato a non rendere interscambiabili i termini «terrorista» e «rifugiato», perché chiudere la porta in faccia ai migranti in arrivo, per impedire che si ripetano attacchi terroristici come quelli di venerdì scorso a Parigi, per Obama significherebbe «tradire i nostri valori, i valori della comunità internazionale».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.