Un migrante, probabilmente afghano, è morto in uno scontro a fuoco con le guardie di frontiera in Bulgaria. Lo hanno riferito fonti del governo di Sofia, secondo le quali è scoppiata una sparatoria quando le autorità di confine hanno cercato di fermare una quarantina di migranti provenienti dalla Turchia che cercavano di entrare illegalmente nel Paese. Tutti i migranti erano uomini e qualcuno era armato, riferiscono le fonti bulgare. Si ritiene che siano tutti afghani. Le autorità di Sofia hanno aperto una inchiesta. La notizia è arrivata durante il summit europeo di Bruxelles, dedicato principalmente alla crisi dei migranti. Il primo ministro bulgaro Boyko Borissov ha lasciato i lavori in anticipo appena è stato informato dei fatti. Ue pronta ad aiutare Sofia L'Unione Europea è pronta ad aiutare Sofia nel controllo dei propri confini. A margine del vertice europeo il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha detto che «la protezione delle nostre frontiere esterne è oggi la nostra priorità principale. Il premier Borisov è consapevole che noi siamo pronti ad aiutare»
Bulgaria, profugo afghano ucciso dalle guardie di frontiera
Morto durante uno scontro a fuoco. Le autorità di confine hanno cercato di fermare una quarantina di migranti che cercavano di entrare. Sofia ha aperto un'inchiesta
