Esteri

Gaza, Hamas lancia l'Intifada per "liberare Gerusalemme"

Attacchi di lupi solitari armati di coltello fanno vittime tra israeliani e palestinesi. Un 17enne a Dimona ferisce 4 palestinesi e si difende: "Tutti gli arabi sono terroristi"

Rimane altissimo il clima di tensione in Israele. Il premier islamista a Gaza, Ismail Haniye, chiede ai suoi più attacchi contro il nemico, più aggressioni palestinesi per trasformare l'azione in una Intifada con l'obiettivo di liberare Gerusalemme. "Confermo che Gaza appoggia la battaglia per Gerusalemme e per (la moschea di) al-Aqsa e appoggia l'Intifada benedetta nonostante il dolore, il blocco e le cospirazione", ha detto Haniye, in un discorso durante la preghiera musulmana del venerdì in una delle principali moschee di Gaza. "La battaglia per Gerusalemme è la battaglia di Gaza e l'Intifada della Cisgiordania è l'Intifada del nostro popolo", ha aggiunto, prima di sottolineare che il suo movimento, Hamas, "farà sempre il dovuto per appoggiare" il popolo. Il gruppo islamista Jihad Islamica ha già fatto appello da Gaza a sollevare un'altra Intifada. Anche oggi in Israele si sono registrati scontri e accoltellamenti. Ci sarebbero quattro morti e circa 20 feriti tra i palestinesi negli scontri in corso con l'esercito israeliano a ridosso della barriera difensiva con Gaza, nei pressi del kibbutz di Nahal Oz. Sono, invece, quattro gli arabi accoltellati presumibilmente dallo stesso assalitore. Lo ha detto la polizia israeliana secondo cui si tratta in apparenza di un attacco ''nazionalistico'' di un abitante di Dimona in ritorsione agli attacchi palestinesi dei giorni scorsi. Gli aggrediti sono un netturbino e tre muratori. Secondo i media le condizioni di due dei quattro arabi assaliti oggi sono serie, mentre per gli altri due si parla solo di ferite leggere. Tutti e quattro sono ricoverati nell'ospedale di Dimona. Insomma, un clima di tensione altissima in tutto il Paese, con lupi solitari palestinesi armati di coltello che colpiscono i passanti. E le rappresaglie sembrano dilagare. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha condannato l'attacco. Il leader dello Stato ebraico ha assicurato che "le autorità perseguiranno chiunque compia violenza e violi la legge, a prescindere da quale parte la compia". Il 17enne israeliano, responsabile degli attacchi, era già conosciuto dalla polizia. Arrestato, ha riferito la portavoce delle forze dell'ordine Luba Samri, si è difeso sostenendo che "tutti gli arabi sono terroristi". Un adolescente ultraortodosso è stato invece accoltellato a Gerusalemme ed è rimasto leggermente ferito. L'aggressore è stato bloccato. Un poliziotto è stato leggermente ferito con un coltello da un palestinese all'ingresso occidentale di Kiryat Arba, grosso insediamento ebraico alle porte di Hebron. L'aggressore, anche in questo caso, è stato arrestato.

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