La vita autentica è quella fondata nell'impegno concreto col prossimo. Il messaggio di Bergoglio arriva forte e chiaro mentre celebra la messa a Plaza de La Revolucion, a L'Avana, luogo fortemente simbolico. Il pontefice davanti a quasi 600 mila persone mette in guardia dalla facile tentazione del cadere nel "servizio che si serve". "Sta qui il grande paradosso di Gesù - dice - I discepoli discutevano su chi dovesse occupare il posto più importante, su chi sarebbe stato il privilegiato, su chi sarebbe stato al di sopra della legge comune, della norma generale, per mettersi in risalto con un desiderio di superiorità sugli altri. Chi sarebbe asceso più rapidamente per occupare incarichi che avrebbero dato certi vantaggi. Gesù - ha osservato Francesco - sconvolge la loro logica dicendo loro semplicemente che la vita autentica si vive nell'impegno concreto con il prossimo". La celebrazione di Francesco è tutta incentrata sul concetto di servizio. "L'invito al servizio - ha avvertito - presenta una peculiarità alla quale dobbiamo fare attenzione. Servire significa, in gran parte, avere cura della fragilità. Avere cura di coloro che sono fragili nelle nostre famiglie, nella nostra società, nel nostro popolo. Sono i volti sofferenti, indifesi e afflitti che Gesù propone di guardare e invita concretamente ad amare. Amore che si concretizza in azioni e decisioni. Amore che si manifesta nei differenti compiti che come cittadini siamo chiamati a svolgere. Le persone in carne e ossa con la loro vita, la loro storia e specialmente la loro fragilità sono quelle che siamo invitati da Gesù a difendere, ad assistere, a servire". La missione del buon cristiano Francesco ha spiegato quale deve essere la missione del buon cristiano: "Essere cristiano comporta servire la dignità dei fratelli, lottare per la dignità dei fratelli e vivere per la dignità dei fratelli. Per questo, il cristiano è sempre invitato a mettere da parte le sue esigenze, aspettative, i suoi desideri di onnipotenza davanti allo sguardo concreto dei più fragili". Perché ha osservato Bergoglio, "c'è un servizio che serve; però dobbiamo guardarci dall'altro servizio, dalla tentazione del servizio che si serve. Esiste una forma di esercizio del servizio che ha come interesse il beneficiare i miei, in nome del nostro. Questo servizio lascia sempre fuori i tuoi, generando una dinamica di esclusione". "Dobbiamo guardarci dallo sguardo che giudica e incoraggiarci - ha ammonito Bergoglio - a credere nello sguardo che trasforma, al quale ci invita Gesù. Questo farci carico per amore non punta verso un atteggiamento di servilismo, al contrario, pone al centro della questione il fratello: il servizio guarda sempre il volto del fratello, tocca la sua carne, sente la sua prossimità fino in alcuni casi a soffrirla, e cerca la sua promozione. Per tale ragione il servizio non è mai ideologico, dal momento che non serve idee, ma persone". L'appello al popolo cubano Il Papa si è rivolto al popolo cubano: "Il santo Popolo fedele di Dio che vive a Cuba è un popolo che ama la festa, l'amicizia, le cose belle. È un popolo che cammina, che canta e loda. È un popolo che ha delle ferite, come ogni popolo, ma che sa stare con le braccia aperte, che cammina con speranza, perché la sua vocazione è di grandezza. Oggi vi invito a prendervi cura di questa vocazione, a prendervi cura di questi doni che Dio vi ha regalato, ma specialmente voglio invitarvi a prendervi cura e a servire la fragilità dei vostri fratelli. Non trascurateli a causa di progetti che possono apparire seducenti, ma che si disinteressano del volto di chi ti sta accanto". Ha ammonito il Papa: "Non dimentichiamoci della buona notizia di oggi: la grandezza di un popolo, di una nazione; la grandezza di una persona si basa sempre su come serve la fragilità dei suoi fratelli. In questo troviamo uno dei frutti di una vera umanità. Chi non vive per servire, non serve per vivere". L'incontro con Castro Dopo la messa Papa Francesco si è recato a casa di Fidel Castro, una residenza dove vi sono molte attrezzature sanitarie per assistere l'anziano presidente. Il colloquio è durato tra i 30 e i 40 minuti, era presente la moglie di Fidel e sono stati toccati in particolari i temi ambientali affrontati nell'Enciclica "Laudato sì", della quale il Pontefice ha donato una copia.
Il Papa a Cuba: "Non si servono le ideologie ma le persone"
Bagno di folla per il Pontefice a Plaza de la Revolucion: oltre mezzo milione di persone per la messa di Francesco. Poi incontro con Castro LEGGI ANCHE L'Avana ripulita dai "mendicanti"
