Esteri

Ex piloti vogliono far rinascere il Concorde

Il Concorde rinasce dalle ceneri. Dopo quasi dodici anni dall’ultimo volo un gruppo di ex piloti e uomini d’affari inglesi vuole far rinascere il celebre jet supersonico che collegava Londra e...

Il Concorde rinasce dalle ceneri. Dopo quasi dodici anni dall’ultimo volo un gruppo di ex piloti e uomini d’affari inglesi vuole far rinascere il celebre jet supersonico che collegava Londra e Parigi a New York, Rio de Janeiro e agli Emirati Arabi. Riuniti nel Club Concorde, sono pronti a mettere sul piatto 160 milioni di sterline per acquistare i due modelli custoditi negli aeroporti di Orly e Le Bourget. L’obiettivo è quello di rimetterli su piazza nel 2019, in occasione del cinquantesimo anniversario del primo volo. Era il 2 marzo 1969 quando decollò il primo prototipo dell’aereo in grado di abbattere il muro del suono. Sette anni dopo entrò in servizio per Air France e British Airways. Ne vennero costruiti in tutto quattordici esemplari, che viaggiarono fino al 24 ottobre 2003. Vennero fermati dagli elevatissimi costi di carburante e di manutenzione ma anche dall’incidente che il 25 luglio 2000 vide schiantarsi un Concorde al decollo dall’aeroporto parigino di Charles De Gaulle. Una strage. Così businessmen e ricconi, al tempo risparmiato viaggiando con il jet di lusso, preferirono sempre più tradizionali voli di linea. Ora gli ex piloti vorrebbero rimettere in sesto uno dei due supersonici per farlo decollare in occasioni speciali. Dell’altro vorrebbero farne un’attrazione turistica, da parcheggiare lungo le rive del Tamigi. Per ammirarlo si dovrà pagare il biglietto, come in ogni museo che si rispetti. Ma ai visitatori verrà data anche la possibilità di pranzare a bordo. Cosa? I pasti un tempo servizi agli sceicchi che lo utilizzavano. Intanto Airbus sta già lavorando ad una sorta di versione aggiornata del vecchio Concorde per collegare Parigi e New York in un appena sessanta minuti.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.