Esteri

La Germania: "Prenderemo 500mila immigrati l'anno"

Lo ha riferito il vice-cancelliere, Sigmar Gabriel, leader della Spd. Nuove tensioni e scontri a Lesbo. Orban: "Accelerare la costruzione del muro"

La Germania sarà in grado di accogliere 500.000 profughi all'anno per alcuni anni: lo ha riferito il vice-cancelliere, Sigmar Gabriel, leader della Spd. "Ritengo che potremo certamente far fronte a qualcosa come mezzo milione di profughi per diversi anni", ha spiegato in un'intervista alla tv pubblica Zdf, "non ho dubbi su questo, forse saranno di più". Gabriel ha però sottolineato che anche altri Paesi dell'Ue devono farsi carica di una parte dei profughi in arrivo in Europa: "Non possiamo prendere quasi un milioni di persone ogni anno e integrarle come se niente fosse nella società tedesca", ha osservato. Nella proposta della Commissione europea, i Paesi che non intendono partecipare alla ripartizione obbligatoria dei profughi (esercitando la cosiddetta opt out) andranno incontro al pagamento di una sanzione dello 0,002% del Pil. E' quanto riferiscono fonti Ue. L'opt out sarà possibile solo per un anno e le motivazioni saranno vagliate da Bruxelles. Merkel: "Italia e Grecia da sole non ce la fanno" Berlino si avvicina alle posizioni di quei paesi europei che, più degli altri, sono sottoposti al problema immigrazione. Angela Merkel auspica un aiuto a Grecia e Italia, i Paesi più esposti sul fronte migranti."Grecia e Italia - ha detto la cancelliera tedesca - non possono da sole accogliere tutti i profughi che arrivano sulle coste", ribadendo che servono quote vincolanti. In conferenza stampa con il primo ministro svedese Stefen Loefven, ha poi aggiunto che, proprio sull'obiettivo di queste quote di migranti, "siamo purtroppo molto lontani e pensiamo che qualcosa debba cambiare". Ha poi aggiunto: "Sono ottimista che alla fine troveremo una soluzione comune. Non accadrà domani, né la prossima settimana, ma prima o poi ci arriveremo"."I nostri argomenti non sono i numeri ma i valori. Valori universali che l'Europa è tenuta a rispettare". Se l'Ue non riuscisse a gestire la crisi dei profughi in maniera equa, questo si tradurrebbe in un danno enorme anche per l'accettazione dell'Europa". Certo si pone il tema dell'economia, ha ripreso, "ma al momento io ho altre preoccupazioni". Il fronte ungherese Continua intanto il flusso di migranti e profughi lungo la rotta balcanica. Secondo l'Unhcr, l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati, solo lunedì 7mila siriani sono giunti in Macedonia dalla Grecia, un numero record. Da lì tutti proseguono, anche a piedi, per Serbia e Ungheria. Almeno altri 30 mila migranti sono in attesa nelle isole greche, 20 mila solo a Lesbo. Qui la tenzione è altissima. Si accalcano 17.000 migranti in attesa di partire per raggiungere altri Paesi dell'Ue. Sull'isola dell'Egeo sono arrivate altre navi e agenti di rinforzo per far fronte alla situazione esplosiva, dopo che lunedì sera poliziotti con i manganelli hanno faticato a tenere a bada i 2.500 migranti che tentravano di imbarcarsi su un traghetto per Atene organizzato dal governo greco.A Lesbo è stato allestito un punto per la registrazione dei migranti su un campo di calcio abbandonato che sarà attivo 24 ore su 24 per tutta la settimana. Da Ue 4 milioni all'Ungheria per l'emergenza Lo stanziamento di Bruxelles arriva dopo la richiesta presentata da Budapest a metà agosto. La somma sarà utilizzata per rafforzare il sistema di accoglienza del Paese. Inoltre, il commissario Ue all'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, sarà a Budapest entro fine settembre. Contnuano i lavori al muro anti-migranti. Viktor Orban ha dichiarato al quotidiano Magyar Idok: "Bisogna accelerare la costruzione del muro al confine con la Serbia, dove servono più operai". Il 15 settembre è il termine annunciato per la fine dei lavori. Il premier nei giorni scorsi aveva esortato l’Europa a chiudere le frontiere. Quel che è certo è che la nuova cortina di ferro che sta alzando al confine meridionale con la Serbia non ferma la marea di migranti. Ai controllori sui treni, costretti domenica proprio dalla polizia a far salire i profughi senza biglietto, è stato ordinato tassativamente di chiedere la carta di identificazione ai profughi. Chi non ce l’ha, viene consegnato alla polizia alla stazione successiva.

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