Germania e Austria aprono le frontiere ai profughi. E la lunga marcia delle centinaia di migranti in gran parte siriani che ieri avevano deciso di raggiungere a piedi Vienna è poi diventata un trasferimento a bordo di pullman e di autovetture private, i primi messi a disposizione dal governo ungherese, le seconde invece dovute alla generosità della popolazione non così convinta della linea dura adottata da Budapest. Un vero e proprio fiume umano sta varcando la linea di confine. Le autorità austriache prevedono che saranno 10 mila i profughi che entreranno nella giornata sul territorio. Stessa cifra attesa per la Germania. Molti si sposteranno subito verso la Germania, la cui frontiera è a circa 80 chilometri dal luogo in cui ora stanno transitando i migranti. A Hegyeshalom, sul confine con l'Austria, è bloccata la circolazione normale a causa del passaggio dei profughi. Gli automobilisti devono scegliere unaltro valico per andare in Austria. Il primo autobus carico di profughi dall'Ungheria ha raggiunto la frontiera con l'Austria in mattinata dove sono attesi dai volontari della Croce Rossa di Vienna. Questi ultimi sono pronti ad accoglierli nel campo di Nickelsdorf, subito oltre la frontiera. La situazione di totale impasse, che da giorni vedeva migliaia di persone ferme nelle stazioni ungheresi, si è sbloccata dopo mezzanotte quando Austria e Germania hanno annunciato di aver aperto le loro frontiere. L’annuncio è stato postato su Facebook dal cancelliere austriaco Werner Faymann. "Alla luce della situazione di emergenza al confine ungherese, Austria e Germania in questo caso hanno concordato sulla necessità di consentire ai profughi di proseguire il viaggio". Bundeskanzler Werner Faymann erklärte heute nach einem Gespräch mit dem ungarischen Premierminister Victor Orban, in... Posted by Bundeskanzler Werner Faymann on Venerdì 4 settembre 2015 Continuano gli arrivi in bus I primi sette autobus con a bordo le prime decine di migranti, molti siriani, che per giorni sono rimasti bloccati nell'Ungheria ostile del premier Victor Orban, sono prima arrivati a Hegyeshalom, ultimo lembo di terra magiara, per poi passare nell'Austria, che ha aperto loro i confini, per consentire loro di raggiungere la meta ultima, la Germania di Angela Merkel. Sono già a Nickelsdorf dove li attende il campo d'accoglienza attrezzato nella Nova Rock Hall (spazio adibito di solito a mega raduni musicali) dalla Croce Rossa Austriaca. Sono attesi fino a 1.500 migranti. Qui saranno ad appena 50 km da Vienna e a 200 da Passau, prima cittadina tedesco. La Frankfurter Allgemeine Zeitung riferisce che il primo treno speciali, è pronto per partire da Nickelsdorf alla volta di Vienna alla stazione occidentale. Solo dopo il via libera di Vienna e Berlino, Budapest ha acconsentito a concedere una sessantina di autobus per trasportare al confine con l'Austria quanti non si erano gia' messi in marcia a piedi con i pochi averi nel pomeriggio. Nuovo assalto alla stazione Ma i mezzi non sono bastati a trasportare tutti i migranti e oggi c'è stato un nuovo assalto alla stazione ferroviaria di Budapest. Lo riferisce la televisione locale. Le immagini mostrano diverse centinaia di persone che si affollano sulle banchine tra i binari della stazione Keleti. In mattinata il portavoce del governo Zoltan Kovacs ha detto che non partiranno altri autobus dalla stazione Keleti di Budapest per trasportare profughi sul confine austriaco: "La misura è stata unica ed eccezionale, resa possibile da una concertazione fra il premier Viktor Orban e il cancelliere austriaco Werner Faymann". La posizione della Germania Angela Merkel dichiara che Il diritto all'asilo politico non ha un limite per quanto riguarda il numero di richiedenti" e rassicura i tedeschi: la Germania potrà accogliere e gestire i 104.460 profughi arrivati ad agosto e gli 800.000 che in totale si è impegnata ad accogliere entro la fine dell'anno, "senza alzare le tasse e senza porre a rischio il pareggio di bilancio". In un serie di interviste a diversi quotidiani tedeschi, il cancelliere ha rassicurato che proprio grazie alla favorevole situazione di bilancio la Germania potrà più facilmente fare fronte a questo "inatteso compito", aggiungendo che la crisi dei profughi e' ora la priorità del suo governo. Passando al livello europeo Merkel ha ribadito la sua richiesta che i profughi vengano redistribuiti con un sistema più equo in tutti gli Stati membri: "L'intero sistema va rivisto". L'offerta del primo ministro finlandese Juha Sipila ha annunciato alla televisione pubblica di essere disposto ad ospitare alcuni richiedenti asilo nella sua casa privata di campagna, che occupa raramente per via delle sue funzioni a Helsinki. La casa del premier si trova a Kempele, nell'Ostrobotnia settentrionale, oltre 500 chilometri a nord della capitale, e come lui stesso ha affermato alla 'Ylè "al momento non è molto utilizzata. La mia famiglia vive a Sipoo e la residenza ufficiale del primo ministro è a Kesaranta". "Spero - ha affermato - che diventi una sorta di movimento popolare che ispiri molti a prendere la loro parte di responsabilità in questa emergenza abitativa dei rifugiati". Il primo ministro finlandese ha anche detto di volere "dare il mio contributo" per "mostrare che la Finlandia è un Paese multiculturale". La casa verrebbe offerta ai richiedenti asilo a partire dalla fine del 2015. Applausi per i profughi arrivati a Monaco Applausi, alla stazione di Monaco, all'arrivo di un primo gruppo di 450 migranti, giunti in Germania via treno. Decine di tedeschi presenti, come mostra la Bbc in un video, si sono accodati dietro le transenne e hanno offerto ai profughi caramelle, giocattoli o semplici strette di mano di benvenuto. A un bambino e' stato regalato un cane di peluche.
Germania e Austria aprono le frontiere Applausi ai profughi arrivati a Monaco
Pullman per gli immigrati partiti a piedi dall'Ungheria. Merkel: "Nessun limite alle richieste d'asilo". Premier Finlandia: "A disposizione la mia casa" LEGGI ANCHE La marcia su Berlino - Pentagono: crisi durerà 20 anni
