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Xi Jinping: "La Cina non cerca egemonia o espansione". E taglia l'esercito di 300mila unità

Il presidente cinese annunciate riduzioni alla spesa militare. Ma per le strade di Pechino sfilano le armi di ultima generazione VIDEO

La Cina che festeggia i 70 anni dalla vittoria nella Seconda guerra mondiale è un paese che non insegue egemonia o espansione. Guarda con ottimismo alle riforme economiche, vuole più mercato (così come consigliato dal Fmi, ndr), mostra i muscoli, ma approfitta della parata per annunciare la riduzione delle forze armate. "Nell'interesse della pace, la Cina continuerà a impegnarsi per uno sviluppo pacifico". Queste le parole del presidente Xi Jinping durante la grande festa a Pechino. Xi Jinping annuncia il taglio di 300mila soldati nelle fila dell'esercito nazionale. "Le forze armate cinesi, le più grandi del mondo (2,2 milioni di soldati) subiranno una riduzione perché noi amiamo la pace", dice. Il presidente cinese interviene subito dopo le 70 salve di cannone con cui sono iniziate le celebrazioni dell'anniversario. Xi Jinping, nei classici abiti tradizionali della rivoluzione maoista, parla dal podio di piazza Tiananmen, da dove nel 1949 Mao dichiarò la nascita della Repubblica Popolare. Esordisce con uno sgarbo al Giappone, nemico di allora e rivale di oggi, sottolineando come "la totale vittoria" di Pechino su Tokio ne ha fatto "un grande Paese". Sono presenti alla manifestazione decine di capi di Stato, tra cui Putin, Ban Ki-moon e il presidente sudcoreano Park Geun-hye. Grande assente, Kim Jong-un, che avrebbe declinato l'invito all'ultimo momento, infuriato perché non gli sarebbe stato riconosciuto un trattamento privilegiato rispetto agli altri ospiti internazionali. Le armi cinesi Tra le armi cinesi, di cui era nota l'esistenza, ma che non erano mai apparse in pubblico, una decina di missile balistici anti-portaeri DF-21D. Il missile, che ha una gittata di 1.450 km, è in grado da solo di affondare una delle enormi 10 portaerei Usa in pieno Pacifico. Pechino avrebbe già sviluppato una versione a lunga gittata dello stesso missile, il DF-26 che può centrare una portaerei a 3.500 km di distanza. Ma di questo nuovo vettore non esiste neanche una immagine. Tra gli altri missili che hanno sfilato alcuni Icbm (balistici intercontinentali armati con testate nucleari) come il DF-5B, il più potente dell'arsenale cinese: ha una gittata tra i 12.000 ed i 15.000 km, in grado di colpire gli Usa. Nella parata anche un altro missile Icbm il DF-31A e il DF-26. Quest'ultimo è conosciuto come "il distruggi Guam", perché ha una gittata di 4.000 km sufficiente a colpire l'isola che ospita tre grandi basi americane nel Pacifico. Oltre ai missili è apparso per la prima volta il bombardiere strategico H-6K, con una raggio di 3.500 km, in grado trasportare ordigni atomici montati su missili da crociera. La parata militare Di fronte al presidente cinese e ai leader stranieri sono sfilati ventisette corpi dell'esercito e i nuovi mezzi a disposizione delle Forze Armate, l'84% dei quali comparsi in pubblico oggi per la prima volta in assoluto. Nonostante il rallentamento economico della Cina degli ultimi anni, Pechino dedica ingenti fondi all'ammodernamento delle proprie Forze Armate, con un budget per la Difesa anche quest'anno due cifre, in aumento del 10,1% nel 2015, secondo le stime presentate nel marzo scorso. Verso il termine della parata, il cielo sopra la grande piazza al centro della capitale è stato sorvolato, dai moderni caccia J-15, noti come "gli squali volanti". Un paese pacifico Nonostante l'imponente esibizione di armamenti, la Cina ha voluto dare di sé l'immagine di un Paese pacifico. Nel suo discorso, prima dell'inizio della sfilata, il presidente cinese sottolinea, come detto, l'impegno per la pace e la stabilità. In un editoriale pubblicato oggi, il più importante giornale cinese, il Quotidiano del Popolo, ha respinto le accuse di un'esibizione muscolare da parte della Cina. "Quello che la Cina vuole dimostrare è la determinazione e la capacità di salvaguardare la giustizia e la pace mostrando l'84% del proprio equipaggiamento moderno di armi" scrive oggi l'organo di stampa del Partito Comunista Cinese. Il giornale ha poi sottolineato che l'evento non è da intendere in chiave anti-giapponese. "Anche il popolo giapponese fu vittima della guerra - scrive il Quotidiano del Popolo - La Cina è chiara sul fatto che il popolo giapponese non dovrebbe essere associato al militarismo". L'esercitazione La parata è stata preceduta nelle scorse ore dall'avvistamento di navi militari cinesi nel Mare di Bering, tra la Russia e l'Alaska, secondo quanto riferito dal Pentagono, dopo un'esercitazione militare congiunta con la Russia e in coincidenza della visita nello Stato del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Nelle prossime settimane, i due leader, Xi e Obama, si incontreranno a Washington per discutere dei temi della cooperazione, ma anche dei problemi che dividono le due potenze, a cominciare dallo spionaggio informatico e dalle tensioni nel Mare Cinese Meridionale, per le rivendicazioni territoriali di Pechino su larghe porzioni delle acque e su alcune isole contese con altri Paesi della regione.

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