Docce di acqua vaporizzata per rinfrescare i visitatori accaldati all'entrata di Auschwitz. L'idea - giustificata dall'impennata della temperatura che, in Polonia, ha sfiorato i 38 gradi - ha letteralmente scandalizzato gli israeliani giunti nel campo di concentramento, che hanno inevitabilmente accostato gli impianti da cui fuoriescono nuvole di vapore acqueo alle camere a gas. "Appena sceso dal pullman, mi sono imbattuto in queste docce e sono rimasto sconvolto" ha riferito un visitatore, Meyer Bolka, al Canale 2 israeliano. "E' stato un pugno nello stomaco - ha spiegato - sono andato alla reception per chiedere spiegazioni e l'impiegata mi ha risposto che era un giorno molto caldo. Le ho detto: con tutto il rispetto, mi ricordano le camere a gas. E lei si è scusata". "La tutela della salute dei visitatori è una nostra priorità durante il periodo di caldo estremo" si è affrettata a spiegare la direzione con un messaggio su Facebook e Twitter. Since there are articles about the mist sprinklers at the Auschwitz Memorial entrance published, and you also send us... Posted by Auschwitz Memorial / Muzeum Auschwitz on Lunedì 31 agosto 2015 In un comunicato pubblicato sul sito web di "The Times of Israel", inoltre, il museo ha affermato che "è davvero arduo per noi commentare alcuni riferimenti storici suggeriti dalle critiche poiché gli spruzzi di acqua vaporizzata non sono assimilabili alle docce e le docce finte installate dai tedeschi dentro alcune camere a gas in realtà non erano usate per diffondere il gas che usciva da bocchette nel soffitto e nei muri".
Docce per i visitatori ad Auschwitz, esplode la polemica
L'idea del museo contro il caldo. Lo choc degli israeliani in visita nel campo di sterminio: "Ricordano le camere a gas"
