Il narcoboss messicano Joaquin Guzman, detto "El Chapo", è riuscito a fuggire dalla prigione di massima sicurezza di Altiplano, la sua seconda evasione in 14 anni. Sabato sera il capo del potente cartello di Sinaloa ha percorso un tunnel di un chilometro e mezzo che dalla doccia della sua cella lo ha portato fino a un edificio in costruzione. La galleria era dotata di un impianto di ventilazione. Il 58enne " El Chapo", soprannome che viene da "chaparro", bassotto, per via del suo metro e 64 di altezza, era già evaso nel 1993 dalla prigione di Guadalajara nascosto tra la biancheria sporca, dopo aver corrotto le guardie carcerarie. Forbes, Guzman nella lista degli uomini più ricchi. El Chapo in pochi anni è arrivato a dominare il traffico di droga verso gli Usa e nel 2009 è stato inserito nella lista degli uomini più ricchi del mondo di Forbes con un patrimonio stimato in un miliardo di dollari. Dopo che sulla sua testa erano state messe taglie da 5 milioni di dollari dagli Usa e di 2 milioni dal Messico, Guzman era stato arrestato nuovamente nel febbraio 2014 in un hotel di Mazatlan, sulla costa pacifica del Messico, con un blitz delle autorità messicane e dei servizi segreti Usa. Il penitenziario da cui è evaso si trova su un altopiano vicino a Città del Messico. La polizia ha fermato per interrogarle 18 guardie carcerarie e ha avviato una caccia all'uomo nella zona a cui partecipano 250 agenti. Tutti i voli dal vicino aeroporto di Toluca sono stati sospesi e i militari hanno istituito posti di blocco. L'evasione di Guzman è un duro colpo per il presidente Pena Nieto, impegnato in una visita di quattro giorni in Francia.
Messico, il narcoboss "El Chapo" evade ancora: è caccia all'uomo
Joaquin Guzman fuggito dalla prigione di massima sicurezza di Altiplano dove era rinchiuso da febbraio 2014. E' la seconda volta in 14 anni
