Nessuna svolta a Ventimiglia, nessuno stop ai respingimenti. La Francia, nonostante le voci di sospe precisa che "la linea non cambia" nonostante le voci di sospensione del blocco dopo una settimana. La polizia d’Oltralpe ha lasciato andare quattro dei profughi bloccati a Mentone "ma il riaccompagnamento - precisano dalla prefettura delle Alpes-Maritimes - resta normale". Intanto il presidente Francois Hollande ribadisce la sua contrarietà alle quote per la gestione dei migranti richiedenti asilo. "Dobbiamo porre attenzione ai motivi che hanno causato le migrazioni", ha affermato il titolare dell’Eliseo durante una conferenza stampa dopo aver incontrato i leader di Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia a Bratislava. "Non penso che le quote abbiano senso per il problema delle migrazioni. Non ritengo sia il giusto metodo", ha sottolineato, aggiungendo che la via corretta è invece l’impegno da parte dei singoli Stati membri dell’Ue. Il fronte francese. Tutto inizia quando quattro migranti partiti da Ventimiglia con il treno vengono fatti scendere alla stazione di Mentone. Vengono controllati dalla polizia ma, contrariamente a quanto accaduto fino a ieri, sono lasciati liberi di muoversi sul territorio francese. Parigi avrebbe in sostanza cambiato strategia accogliendo le richieste dell'Italia. Il rilascio di quei 4 arrivati dall'Italia spiegherebbe anche il basso numero di respingimenti registrato oggi, 60, molti meno degli altri giorni, nonostante il forte deflusso registrato alla stazione di Ventimiglia, dove fonti della questura informano che i migranti presenti sono scesi a 150. Ora al posto di frontiera San Luigi è arrivato un ulteriore gruppo di una quindicina di migranti. Altri sono ora stati trasportati verso la Francia a bordo di una camionetta. Sembrerebbe quindi esserci stata un'inversione di marcia sulla gestione dei respingimenti. L'appello dei vescovi. "Un appello alla solidarietà cristiana e alla responsabilità politica europea" perché non si ceda alla logica dei "dispetti" e non si giochi "alle spalle e sulla pelle degli immigrati" è stato lanciato oggi dal Servizio nazionale della pastorale dei migranti della Conferenza Episcopale Francese, che guarda con preoccupazione ai respingimenti da parte della gendarmeria francese a Ventimiglia. Ue, sì a missione anti-scafisti. Intanto l'Unione europea approverà lunedì prossimo, 22 giugno, la missione navale contro i trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo. I ministri degli Esteri della Ue si riuniranno lunedì a Lussemburgo e daranno il via libera all'operazione che punta a smantellare le reti degli scafisti che mettono a rischio la vita dei migranti diretti verso l'Europa. La missione nella fase iniziale sarà limitata alla raccolta di intelligence, visto che manca ancora il via libera delle Nazioni Unite e delle autorità libiche a un'operazione militare. Nella prima fase la missione utilizzerà navi e aerei per raccogliere informazioni sulle reti di trafficanti, mentre nella seconda si potranno abbordare barche, arrestare gli scafisti e neutralizzare i barconi nelle acque internazionali. Una terza fase, infine, dovrebbe contemplare le stesse operazioni nelle acque territoriali e nei porti della Libia.
Ventimiglia, giallo sulla riapertura delle frontiere
Dopo una settimana alcuni profughi bloccati passano il confine ma la Prefettura delle Alpes-Maritimes precisa: "La linea non cambia". Lunedì il Consiglio Ue approva la missione anti-scafisti
