Altro che solidarietà. Altro che condivisione europea del problema. Alla vigilia del vertice tra il commissario Ue Dimitris Avramopoulos, Francia, Germania e Italia sull'emergenza migranti, da Parigi arriva un messaggio chiaro. "Dall'inizio dell'anno abbiamo avuto circa 8.000 passaggi e abbiamo fatto riammettere in Italia circa 6.000 migranti - spiega il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve in un'intervista a radio RMC e BGM-Tv -. Non devono passare, è l'Italia che deve farsene carico. Bisogna rispettare le regole di Schengen". Insomma, nessuna mano tesa, ma piuttosto un sonoro schiaffo al premier Matteo Renzi e al suo esecutivo. "Nel 2014 - prosegue - abbiamo proceduto a 15.000 riaccompagnamenti alla frontiera. Il fenomeno si è accelerato dall'inizio dell'anno. Se vogliamo garantire che l'accoglienza dei rifugiati sia sostenibile, bisogna essere fermi nei confronti degli altri. Il mio obiettivo è trovare situazioni umane e umanitarie, non fare polemiche. Ho proposto una legge per ridurre da 24 a 9 mesi il dossier dei richiedenti asilo. La legge è in corso di adozione in Parlamento. Senza aspettare che venga approvata, abbiamo creato quasi diecimila posti per i richiedenti asilo. Devo fare in modo che di fronte a questo problema mondiale ci si occupi collettivamente di trovare delle soluzioni". Ma non finisce qui. Per Cazeneuve: "Ci troviamo di fronte a un fenomeno migratorio di una nuova portata. Chi sono questi migranti? Ci sono molti migranti economici irregolari che vengono dall'Africa Occidentale e non sono dunque oggetto di persecuzioni. Non possiamo accoglierli, dobbiamo riaccompagnarli alla frontiera. Abbiamo proposto che al momento dell'arrivo dei migranti in Grecia e in Italia, chi è rifugiato in Europa venga distinto dai migranti economici irregolari. Bisogna che l'Italia accetti la creazione di centri. Bisogna che i migranti vengano registrati, che vengano prese le loro impronte digitali". La replica di Renzi La risposta del premier Renzi non si è fatta attendere. "Noi continueremo a fare del nostro meglio - ha detto ai giornalisti -, ma contemporaneamente è doveroso, naturale, che l'Europa faccia la sua parte. Se così non sarà, faremo da soli. Questo è il nostro piano B. Siamo un grande Paese e questa non sarebbe una sconfitta dell'Italia, ma dell'Europa. L'Europa ha il dovere di affrontare il problema immigrati tutti insieme. Per noi questo è il piano A. L'atteggiamento muscolare che alcuni ministri di Paesi esteri stanno avendo va nella direzione opposta".
Migranti, per la Francia e un problema dell'Italia
Il ministro dell'Interno Cazeneuve: "Non devono passare è il governo italiano che deve farsene carico". Il premier Renzi: "Se l'Ue non fa la sua parte, faremo da soli" LEGGI ANCHE Domani riunione Francia, Italia e Germania
