«Con 15 miliardi metti in giro un sistema... di interessi e relazioni importanti». Il business del Mondo di Mezzo si basa sull’immigrazione controllata. E, evidentemente, su Mare Nostrum. A certo punto però la cricca va nel panico. Siamo a giugno 2014 e i risultati inconcludenti per i cittadini riaprono il dibattito sull’operazione che consente a migliaia di disperati che attraversano il canale di Sicilia di trovare «accoglienza» nel nostro Paese. Qualcuno ipotizza anche di bloccare tutto e ripensare Mare Nostrum. Luca Odevaine pensa così a una sorta di «riconversione» della loro azienda di malaffare: attingere al business dei lavori pubblici, magari nel settore della mobilità. Di arrivare in sostanza ai «soldi veri», in modo da mandare a «fanculo tutti ’sti morti de fame!». COSÌ ODEVAINE VOLEVA SCARICARE BUZZI Nelle intercettazioni, si evince che in quel frangente, l’ex membro del Coordinamento nazionale sull'accoglienza per i richiedenti asilo, finito in carcere con l'accusa di essere stato a «busta paga» da Salvatore Buzzi, ne ha già parlato anche con un ministro non meglio specificato. Sarebbe l'occasione per «liberarsi» del presidente della cooperativa 29 Giugno, che gli farebbe continue pressioni. Il 10 ottobre 2014 Mario Schina, consigliere della cooperativa «Il percorso» (anche lui arrestato dalla procura di Roma), spiega a Odevaine che Buzzi e il suo braccio destro Claudio Bolla (entrambi in carcere) sono andati a fare un sopralluogo in Sicilia per vedere se potevano fare un albergo su piazza Armerina. La conversazione nella sede della Fondazione Integrazione viene intercettata dai carabinieri del Ros. Schina: «Gli hanno dato indicazioni dal Ministero che devono vuotare la Sicilia, quindi la domanda è ma se noi facciamo questa cosa in Sicilia e poi la svotano... che facciamo?». La conversazione tra i due si sposta poi su un altro argomento. Odevaine: «Speriamo che questo...». Schina: «Che lunedì si sblocchi quest'altra cosa». E CHIAMA IN CAUSA NENCINI Qui Odevaine fa un nome importante, non indagato ma tuttora membro del Governo Renzi: quello di Riccardo Nencini, da febbraio 2014 viceministro dei Trasporti. «Sì, ieri sera il ministro mi ha detto che lui è stato col segretario del partito... Nencini». Si tratta dello stesso dicastero dal quale Maurizio Lupi si è dimesso dalla sua carica, dopo che dall'inchiesta sui grandi appalti della procura di Firenze è emerso che uno dei quattro arrestati aveva regalato al figlio del Ministro un rolex da 10 mila euro. Nel proseguo della conversazione Odevaine spiega: «Lo stesso Ciucci, cioè l'attuale presidente di Anas, già gli ha parlato... gli ha cominciato a parlare come se fosse... lui gli ha detto che c'abbiamo già stanziati (...) 15 miliardi da spendere... capito? 15 miliardi vuol dire... uno... che metti in giro un sistema...». Schina: «...di relazioni». E Odevaine: «...di interessi e relazioni importanti e lui su questo punta molto su di me». POI PARLA CON MORCONE Mario Schina dà ragione a Odevaine. «Chiaro... vabbè tiemme un posto che io me ne vado dall'Acea tanto io... ce vado... lavori pubblici esperienza al Comune con te... quindi...». Odevaine ritorna a dire che se riesce a riconvertire il suo business nei grandi appalti sarebbe contento di potersi liberare delle cooperative: «Ma se io riesco a liberarmi di questa robba qua... mi hanno rotto veramente i co...ni». Schina, lo tranquillizza: «Ma tu hai parlato stamattina con Morcone (il prefetto Mario Morcone, ndr)». «CONTINUERANNO AD ARRIVARE» Il prefetto è ben conosciuto da Odevaine: dimessosi da sindaco Walter Veltroni, infatti, è stato commissario della città di Roma per circa sei mesi, prima delle elezioni che portarono alla vittoria di Gianni Alemanno. Odevaine conferma i contatti con il prefetto: «Sì ho parlato con Morcone stamattina... però mi ha detto Luca il ministro ieri... mi ha detto che lui va avanti... che ha parlato con Renzi, che Renzi va avanti, che vuole chiuderla 'sta missione Mare Nostrum... e dico: "ma pensi che qui non vengano più...", "no, continueranno ad arrivare, però, certo, sai, una comunicazione che si chiude Mare Nostrum un pochino atterrerà... per cui al momento non c'abbiamo grande bisogno"... dico: "guarda, tu lo sai, se ti serve una struttura in Sicilia basta che me lo fai sapere"». Il Mondo di Mezzo, dunque, era pronto a fare il salto di qualità.
Mafia Capitale quand'era Mare Nostrum
Con la fie dell'operazione umanitaria il clan va nel panico. Odevaine pensa a diversificare gli affari e a riciclarsi nel business dei trasporti
