BAGHDAD Tareq Aziz, già vicepresidente e ministro degli Esteri di Saddam Hussein, è morto per un attacco cardiaco in un ospedale di Nassiriya dove era stato trasferito negli ultimi tempi del governo Maliki, premier fino all'agosto 2014, dopo una lunga detenzione a Baghdad. Di religione cristiano caldea, nato a Mosul 79 anni fa, Tarek Aziz, è stato per 30 anni al potere in Iraq. Noto ai tempi della prima guerra del Golfo come «il volto umano» della dittatura, è stato invece giudicato con severità dall'opposizione irachena, che lo ha accusato di aver negato i massacri dei curdi, di aver taciuto sulle esecuzioni di massa e tollerato il sistema di torture voluto dal rais. La sua carriera politica iniziò nel 1968, quando Michael Yuhanna, il suo vero nome poi arabizzato, si trasferì con la famiglia a Baghdad, dove iniziò a militare nel partito di governo Baath. E così Aziz passò dalla professione di giornalista a quella di ministro dell'Informazione. Fedelissimo del regime, su Tarek Aziz erano però circolate voci secondo cui Saddam lo accusava di essere un traditore. A fugare tutti i dubbi era stato Ziad, il figlio primogenito, che aveva smentito dissapori o litigi, mai avvenuti tra suo padre e Saddam. Resta famoso il suo rifiuto di consegnare una lettera da parte di George Bush senior a Saddam Hussein, che l'allora segretario di Stato americano, James Baker, voleva affidargli a Ginevra poco prima che iniziasse la guerra del Golfo. Il defunto vice presidente iracheno era stato arrestato il 24 aprile 2003, dopo essere stato tra i 55 gerarchi più ricercati dalla coalizione.
Morto Tareq Aziz, il vice di Saddam
BAGHDAD Tareq Aziz, già vicepresidente e ministro degli Esteri di Saddam Hussein, è morto per un attacco cardiaco in un ospedale di Nassiriya dove era stato trasferito negli ultimi tempi del...
