Esteri

Terrore a Tunisi vicino al museo del Bardo: un caporale spara ai commilitoni

Morti e feriti. Evacuata una scuola vicina. Escluso attacco terroristico

Attimi di follia a Tunisi che ancora deve riprendersi dalla strage al museo del Bardo avvenuta il 18 marzo. Poco distante, un militare tunisino in congedo è stato ucciso dopo che aveva aperto il fuoco contro i suoi commilitoni in una base a Tunisi. Si tratta della caserma dell'esercito di Bouchoucha che ospita tra l'altro la Brigata antiterrorismo e la direzione generale delle unità di pronto intervento, vicino al museo. Il bilancio è di 4 militari morti e una quindicina di feriti gravi. Le brigate antiterrorismo, dopo gli spari, hanno circondato la caserma e una scuola elementare, precedentemente evacuata, e ora stanno procedendo a verifiche all'interno di una moschea che si trova nelle vicinanze.   La dinamica. La sparatoria è avvenuta nella base militare di Bouchoucha, poco distante dal Parlamento e dal museo del Bardo . Non si è trattato quindi di un attacco esterno ma del gesto di un caporale in congedo che avrebbe sottratto l'arma a un militare per poi cominciare a sparare.   Escluso attacco terroristico. Il ministero della Difesa tunisino ha escluso che l'autore possa aver legami con il terrorismo e ha assicurato che si e' trattato di un atto isolato. Il portavoce, Belhassen Oueslati, ha riferito ai media locali che l'attentatore e' un giovane caporale che ha aperto il fuoco contro i suoi commilitoni per motivi ancora sconosciuti. La caserma Bouchuocha ospita la Brigata antiterrorismo e la direzione generale delle unità di pronto intervento e non e' distante dal museo del Bardo, teatro della strage del 18 marzo.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.