John Forbes Nash jr., genio della matematica, è morto all’età di 86 anni in seguito ad un incidente stradale in New Jersey. Con lui ha perso la vita la moglie Alicia, di quattro anni più giovane. Aveva vinto un Premio Nobel per l’economia, nel 1994, grazie ai suoi studi sulla teoria dei giochi. Ma nonostante il riconoscimento e un incarico alla prestigiosa Università di Princeton, Nash era rimasto semisconosciuto, noto soprattutto nel circoscritto mondo accademico. Almeno fino a quando il regista Ron Howard non aveva deciso di girare un film sulla sua storia, il celebre «A Beatiful Mind», con un grande Russel Crowe nel ruolo del protagonista, pellicola uscita nel 2001 che si aggiudicò quattro Oscar, tra cui miglior film e miglior regia. La coppia si trovava a bordo di un taxi e stava tornando a casa dopo un viaggio in Norvegia. A Oslo, infatti, il grande professore aveva ricevuto il 19 maggio un altro premio internazionale, l’Abel, insieme al collega Louis Nirenberg, direttamente dalle mani del re Harald V. Secondo quanto riferito dal network Abc che cita il sergente di polizia Gregory Williams, il taxi stava percorrendo la New Jersey Turnpike, l’autostrada che percorre lo stato americano, quando il conducente durante un sorpasso ha perso il controllo dell’auto urtando con violenza il guard rail. Nash e sua moglie, che secondo la polizia non indossavano le cinture di sicurezza, sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo, rimanendo uccisi sul colpo. Feriti e portati in ospedale il tassista e il conducente dell’altro veicolo, che non sarebbero in gravi condizioni. Nash, nato nel 1928 in West Virginia, era considerato uno dei matematici più brillanti del Novecento. Ma è stata anche la sua storia personale a renderlo celebre, grazie al film di Howard. Nel 1957 sposò Alicia Larde, laureata in fisica al Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, ma poi i due divorziarono nel 1962 a causa della schizofrenia che affliggeva Nash. Tuttavia Alicia continuò a restargli accanto, al punto che si risposarono nel 2001. Una storia d’amore andata oltre la malattia e terminata con il tragico incidente che ha messo fine alle loro esistenze. Tra i primi a commentare la morte di Nash e di sua moglie proprio Russel Crowe, che è riuscito a interpretare magistralmente non solo la genialità del Premio Nobel ma anche i gravissimi disturbi dovuti alla sua malattia. «Scioccato... Il mio pensiero va John e Alicia e alla loro famiglia. Beautiful minds, beautiful hearts» (Belle menti, bei cuori) ha scritto l'attore su Twitter. Anche Howard ha lanciato un tweet in cui afferma che «è stato un onore raccontare parte della loro storia».
Addio a Nash, genio della matematica
Morto con la moglie in un incidente. La sua storia nel film «A Beautiful Mind» Era malato di schizofrenia ma i suoi studi gli valsero un Nobel per l’economia
