Esteri

Cameron lancia la guerra all'Islam radicale

Il premier inglese, appena rieletto, presenta una legge per permettere alla polizia di chiudere subito le moschee che, in territorio britannico, istigano alla violenza

Cameron II, l’attacco. Senza la zavorra dei Lib-dem (alleati obbligati nella coalizione del precedente governo) i Conservatori spingono sull’acceleratore e, a solo una settimana dalla vittoria alla Camera dei Comuni ottenuta con la maggioranza assoluta, l’agenda del Premier e del suo esecutivo monocolore è fitta di proposte e di leggi da varare. Intanto, recatosi in Scozia, il leader dei Tories ha incontrato Nicola Sturgeon, la numero uno dello Scottish National Party. Gli indipendentisti in kilt, forti dei 56 seggi conquistati, avanzano richieste. L’inquilino del numero 10 di Downing Street, con in tasca la benedizione della maggior parte dei sudditi di Sua Maestà, sbatte la porta. Nonostante i sorrisi di circostanza, infatti, il pranzo di lavoro non è andato bene. "Come promesso la devolution ci sarà" ha confermato Cameron senza però specificare quali poteri passeranno da Westminster alla St. Andrews House. Nessun accenno poi, all’autonomia fiscale chiesta dalla Sturgeon, che sembra sempre più lontana. E così, le cordiali strette di mano in pubblico e davanti ai fotografi si sono trasformate in un dialettico braccio di ferro sui media. Con la Sturgeon che minaccia la secessione e Cameron che le ricorda il referendum del 18 settembre 2014, quando lo Scottish National Party uscì sconfitto dalle urne perdendo la storica occasione di far diventare la Union Jack una bandiera da museo. Riposti in armadio i sogni di gloria dei cugini del nord, Cameron ha aperto il cassetto della scrivania e tirato fuori una proposta anti-terrorismo che già da un po’ prendeva polvere tra le carte accatastate forzatamente durante la scorsa legislatura a causa dell’ostracismo dei Lib-dem. "Siamo stati una società passivamente tollerante per troppo tempo” ha detto presentando la nuova legge che consegnerà alla polizia maggiori poteri nella battaglia agli eversori violenti o presunti tali. L’obiettivo principale del provvedimento è porre una ferma opposizione all’Islam radicale autorizzando le forze dell’ordine a chiudere immediatamente le moschee nelle quali i predicatori di violenza spingono i fedeli alla guerra Santa contro l’Occidente. Il ministro dell’Interno, Theresa May, ha dichiarato che la legge mira a combattere "coloro che attivamente cercano di promuovere odio e l’intolleranza”. Con la nuova legge, infatti, le autorità saranno legittimate ad agire contro le cellule sospette non appena sia ragionevole credere che venga messa in pericolo la democrazia o la sicurezza del paese. Mentre l’Europa si nasconde cercando invano soluzioni "da equilibrista” sulla sfilacciata corda virtuale che unisce La Mecca al Vaticano, il Regno Unito non si cela dietro il chador dei tentennamenti e agisce. I foreign fighters sono avvisati.

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