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La terra trema ancora in Nepal e India: 50 morti

KATHMANDU Una nuova scossa di magnitudo 7.4 ha nuovamnte msso ko il Nepal, la cui capitale Kathmandu è già stata devastata dal sisma del 25 aprile scorso. Il terremoto ha toccato anche New Delhi e...

KATHMANDU Una nuova scossa di magnitudo 7.4 ha nuovamnte msso ko il Nepal, la cui capitale Kathmandu è già stata devastata dal sisma del 25 aprile scorso. Il terremoto ha toccato anche New Delhi e altre parti del nord dell’India. Il tremore è durato un minuto. L’epicentro è stato localizzato a 22 chilometri a sud-est di Zham (Cina) e a circa 83 chilometri a est della capitale nepalese, dove i residenti sono fuggiti dalle loro case terrorizzati. Il bilancio provvisorio fornito dal governo nepalese parla di 42 morti e oltre 1000 feriti. In India i morti sarebbero invece 17. Lo riferiscono le tv indiane. L’epicentro del sisma è in Nepal, secondo l'Usgs. Nel terremoto del mese scorso sono morte 8.150 persone, mentre 17.860 sono rimaste ferite. Chiuso per due ore l'aeroporto. L'aeroporto internazionale di Kathmandu è stato chiuso per due ore per precauzione. «Ero tornata ieri dalla missione nelle montagne di Rasuwa, e stamattina qui nella capitale avevamo appena abbassato la guardia perché a livello nazionale era stato diffuso il cessato pericolo e l’invito a rientrare nelle case. Invece abbiamo ballato come sul ponte di una nave», racconta da Kathmandu Erica Beuzer del Gruppo di Volontariato Civile (Gvc). Tantissima paura, era l’ora di pranzo: tutta la popolazione è uscita in strada con la terra che ondeggiava sotto i piedi. «La prima scossa non è durata molto, ma si è avvertita molto forte», racconta Erica. «Abbiamo ripreso a mangiare, e dopo qualche minuto, la seconda, fortissima - continua -. Ci siamo avviati in strada, a Lazimpat, una via centrale: tutti camminavamo sulla linea bianca centrale per tenerci il più lontano possibile dai palazzi. Una lunga fila di persone. Serrande dei negozi già abbassate ovunque. Tutti assiepati nei giardini e negli spazi aperti». «Le strade normalmente trafficatissime sono quasi deserte - conclude Erica - pochi negozi di generi alimentari rimangono aperti ancora un pò per permettere di fare gli ultimi acquisti, tutte le serrande sono abbassate, le persone stanno già disponendo ripari di fortuna per la notte fuori. Kathmandu, come gli altri distretti, si prepara ad un’altra notte insonne».

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