Esteri

Nasce il governo Cameron: "E dichiara guerra alla Bbc"

Il premier nomina nell'esecutivo Whittingdale, paladino anti-canone. Intanto il Regno Unito prova a spingere l'Ue verso l'intervento militare contro gli scafisti

LONDRA Da ieri sera l’esecutivo che guiderà il Regno Unito per i prossimi cinque anni è tutto Tories. Cameron ha detto addio ai ministri Lib-Dem, non più necessari alla luce della maggioranza assoluta ottenuta nelle elezioni della Camera dei Comuni lo scorso 7 maggio, sostituendoli con uomini e donne del suo schieramento. L’innalzamento della “quota rosa” nel governo è una delle novità, ma importante solo per le pagine di gossip dei tabloid. Le vere notizie sono altre. La prima riguarda il fronte interno. La nomina di John Whittingdale a ministro della Cultura e dei Media con delega allo Sport ha scatenato la reazione della BBC, la tv di Stato. “Il canone è peggio della Poll Tax - aveva dichiarato Whittingdale lo scorso ottobre -. Non importa se tu sia povero o ricco, ogni anno ti tocca pagare 145,50 sterline. Altrimenti finisci in galera. E questo è inaccettabile”. Il Daily Telegraph, testata vicina ai Conservatori, è uscito nelle edicole questa mattina con un titolo eloquente: “Cameron intende dichiarare guerra alla Tv pubblica”. La scelta dell’ex-segretario di Margareth Thatcher porta infatti dritta verso la strada della privatizzazione della BBC, un obiettivo da sempre nell’agenda dei Conservatori. La seconda notizia riguarda invece la politica estera e vede l’Italia tra le nazioni maggiormente interessate a seguirne gli sviluppi. Ieri Cameron ha proposto alla UE l’intervento militare contro gli scafisti nord-africani. La questione “immigrazione” sta monopolizzando l’attenzione dei sudditi di Sua Maestà e il Primo Ministro, forte anche dei tanti consensi ottenuti, va giù duro. Dopo la richiesta di escludere il Regno Unito dall’obbligo di garantire il principio fondamentale dell’Europa (libera circolazione all’interno delle nazioni che ne fanno parte) e in attesa del sempre più atteso referendum “in/out UE”, ecco ora la proposta di una soluzione “con l’elmetto”: una guerra nel mare nostrum per scongiurare gli sbarchi dei clandestini sulle coste britanniche. Ormai è chiaro, la Gran Bretagna non cederà all'invasione. Anche a costo di abbandonare la nave-Europa prima che affondi definitivamente nelle acque sempre più trafficate del mediterraneo.

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