Il Pentagono non ha confermato la notizia del ferimento del leader dello Stato islamico, Abu Bakr al- Baghdadi, diffusa oggi dal quotidiano The Guardian. Questa informazione era già emersa a metà marzo e il Pentagono allora aveva osservato "che non c'era nulla che indicava che al-Baghdadi fosse stato ferito o ucciso", ha detto alla stampa il portavoce del Pentagono, Steven Warren. Oggi, ha aggiunto, "non c'è nulla che indichi un cambiamento" di questa valutazione. Il quotidiano The Guardian ha riferito che al- Baghdadi sarebbe rimasto ferito gravemente in un raid aereo della coalizione il 18 marzo. Secondo una fonte anonima legata all'organizzazione terroristica, citata dal giornale, le ferite riportate da al- Baghdadi nell'attacco all'inizio sarebbero apparse gravi al punto da metterlo in pericolo di vita. Successivamente il leader avrebbe avuto una lenta ripresa, ma non avrebbe più ripreso il controllo operativo dell'Is. Insomma le notizie sul Califfo - su cui pende una taglia da 10 milioni di dollari (vivo o morto) - restano contrastanti.
Al-Baghdadi ferito gravemente, ma il Pentagono non conferma
Il Califfo, secondo il Guardian, sarebbe rimasto coinvolto in un raid nel nord dell'Iraq lo scorso marzo
