Sono le due sigle più forti nell'universo della jiah globale. Uno ormai da trent'anni, forgiato sulle montagne dell'Afghanistan e reso indelebile dalle stragi efferate dell'11 settembre, l'altro è emerso dopo il 2011 con la guerra civile siriana e si è imposto con le rapide avanzate e i macabri video degli ostaggi decapitati o dati alle fiamme. Tra Al Qaeda e Isis, due gruppi terroristici della stessa filiera sunnita, c'è stato un iniziale fiancheggiamento che si è gradualmente trasformato in rivalità se non aperta ostilità, soprattutto in Siria. Ora, però, l'ascesa fulminea del Califfato potrebbe arrivare a inglobare le varie sigle della rete qaedista per meglio combattere i comuni nemici, l'Occidente e gli sciiti. Le origini. Al Qaeda è un movimento islamista sunnita di ispirazione wahabita nato nel 1989, alla fine della guerra in Afghanistan contro i sovietici. La sua caratteristica è stata sempre quella di una struttura che accentra le decisioni, co leader riconosciuti come Osama bin Laden e l'ex medico egiziano Ayman al-Zawahiri, ma decentra le azioni da parte delle varie cellule, come dimostrarono in modo lampante gli attacchi alle Torri Gemelle del 2011. Gruppi qeadisti si sono diffusi in tutto il Nordafrica, nel Corno d'Africa e in Medio Oriente. L'Isis è nato in Iraq come un'ala qaedista ai tempi della leadership irachena di Abu Musab Zarqawi, ucciso nel 2006. Nella guerra contro Bashar al-Assad in Siria, però, ha assunto un ruolo autonomo contrapponendosi agli altri gruppi ribelli mentre si rafforzava sotto la leadership del suo attuale capo, Abu Baker al Baghdadi. Lo strappo con Al Qaeda è avvenuto nella primavera del 2013, quando l'Isis ha cercato di affermarsi tra gli jihadisti anti-Assad, combattendo i qaedisti siriani del Fronte Al Nusra. La fine di al-Qaeda. Al-Zawahiri sarebbe intenzionato a sciogliere l'organizzazione terroristica. Lo sostiene il quotidiano panarabo al-Hayat, riportando una dichiarazione di uno dei fondatori di al-Qaeda, Aimen Dean, che nel 1998 divenne una spia dei servizi segreti britannici. Dean, che godrebbe ancora di buone relazioni con una vasta rete di jihadisti, ha confidato ad al-Hayat che il Fronte al-Nusra, cellula qaedista in Siria, avrebbe informato i miliziani islamici antiregime di Ahrar al-Sham e altri gruppi in Siria che intende separarsi da al-Qaeda in un modo ordinato secondo piani stabiliti. Dato che la stessa al-Qaeda è destinata allo scioglimento entro alla fine dell'anno. Dean ha poi rivelato che il leader di al-Qaeda rinuncerà ai suoi poteri. L'ascesa dell'Isis. L'attesa mossa dell'ex medico egiziano è giustificata dalla crescente espansione dello Stato Islamico in Iraq, Siria, Egitto, Libia e Nigeria, fino allo Yemen. L'ex qaedista ritiene che i legami con al-Qaeda sono divenuti un onere per le cellule jihadiste. La scissione da al-Qaeda potrebbe aprire la strada ad al-Nusra per stringere alleanze con altri gruppi jihadisti in Siria e rilanciare il suo progetto di fondare un Emirato nel nord della Siria, dopo aver conquistato recentemente con altre milizie islamiche la città di Idlib.
Il terrorismo si evolve. Al-Qaeda pronto a confluire nelle armate dell'Isis
Il numero uno di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, pronto a sciogliere l'organizzazione entro l'anno
