Esteri

Iran, c'è l'accordo sul nucleare

Intesa sui punti chiave del programma fra Teheran e i paesi 5+1: si chiude entro il 30 giugno. Obama: "Accordo storico". Mogherini: "Prevista revoca di tutte le sanzioni"

Dopo 18 mesi di trattative e 8 giorni di estenuanti colloqui a Losanna, i "5+1" e l' Iran, grazie alla mediazione del capo della diplomazia Ue Federica Mogherini, hanno raggiunto a Losanna l'intesa generale sul controverso programma nucleare iraniano. Si è trovato l'accordo su un sufficiente numero di punti per poter proseguire i negoziati fino alla scadenza del 30 giugno. Questo il senso del comunicato che alle 19 è stato letto da Mogherini e dal ministro degli Esteri iraniano, Moham Jawad Zarif.   Prevista revoca di tutte le sanzioni. I 5+1 e l'Iran hanno concordato che oltre due terzi dell'attuale capacità di arricchimento dell'uranio sarà congelata e ciò sarà verificato per 10 anni. Il grosso delle scorte dell'uranio arricchito iraniano sarà diluito (degradato a un livello di purezza inferiore all'attuale) o trasferito all'estero in base a quanto sarà previsto dall'intesa definitiva. L'accordo prevede inoltre la revoca di tutte le sanzioni imposte dalla comunità internazionale a Teheran. La Repubblica Islamica avrà un solo impianto nucleare per l'arricchimento dell'uranio, quello di Natanz, mentre "l'impianto di Fordow" (celato sotto una montagna) "sarà convertito in un sito per la ricerca in Fisica" e non ci sarà all'interno più materiale fissile. Il reattore ad acqua pesante di Arak sarà modificato e il plutonio prodotto sarà trasferito all'estero: "Le potenze mondiale aiuteranno l'Iran a costruire un nuovo reattore ad Arak". L'accordo garantirà la natura esclusivamente pacifica del programma nucleare.   Iran ridurrà capacità del 66%. Il numero di centrifughe operative iraniane sarà ridotto dalle attuali 19.000 a 6.104 per un periodo di 10 anni. Mentre per almeno 15 anni Teheran potrà arricchire l'uranio solo fino ad un livello massimo del 3,67%. E'quanto emerge da una bozza del testo dell'accordo fatta filtrare dalla delegazione Usa. Finora i tecnici iraniani erano riusciti ad arrivare fino al 20% di raffinazione anche se il livello necessario per un ordigno atomico è il 90%. Teheran ha anche accettato di ridurre le attuali scorte di uranio arricchito da 10 tonnellate a 300 kg sempre al 3,67%. Tutte le centrifughe in eccesso rispetto alle 6.104 autorizzate saranno tutte localizzate in un unico deposito sotto monitoraggio dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) e saranno usati solo per sostituire eventuali strumenti rotti. L' Iran ha anche accettato di non costruire nuovi impianti nucleari per 15 anni.   Obama: "Intesa storica". Per Barack Obama l'accordo di Losanna sul nucleare iraniano è "storico" ma ha avvertito che le sanzioni saranno reintrodotte se l'intesa non sara' rispettata da Teheran. Questo il primo commento del presidente americano secondo il quale l'accordo quadro raggiunto è "una buona intesa" perche' Teheran non potrà più arricchire uranio per ottenere il plutonio necessario a costruire un'atomica. Il presidente americano garantisce che saranno effettuate verifiche senza precedenti sul rispetto dell'intesa da parte iraniana.

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