Esteri

Tunisi, così muore un italiano

Post sui social: "Questo crociato schiacciato dai leoni del monoteismo". 23 vittime, 4 nostri connazionali LEGGI ANCHE Croci e crociere

Quattro italiani morti, nove persone arrestate. Ventitrè persone in tutto decedute tra cui 19 stranieri e 2 attentatori, oltre a decine di feriti. Degli undici italiani feriti, uno è in gravi condizioni. È il bilancio dell'attentato terroristico avvenuto mercoledì a Tunisi nel museo Bardo. Dopo 24 ore di caos, in cui si sono rincorse notizie contrastanti, alcune anche sulla sorte di due italiani scomparsi dei quali è poi stato accertato il decesso, sono arrivate le prime cifre ufficiali del massacro. Molti punti punti oscuri rimangono sulla dinamica. La possibilità che l'attacco fosse diretto ai turisti, quasi tutti europei tra cui molti italiani, rimane ancora sotto traccia. Forse, però, è la più probabile. Mentre la Tunisia, l'Italia e i paesi coinvolti nella carneficina, piangono le loro vittime, ieri pomeriggio l'Isis su Twitter ha rivendicato l'assalto. Ancora più sconvolgente, però, è la foto di una delle vittime italiane postata sul social network con una croce rossa disegnata sopra. Si tratta di Francesco Caladara, il 61enne di Novara sotto la cui immagine è scritto: «Questo crociato è stato schiacciato dai leoni del monoteismo». Gli altri italiani caduti sotto i colpi d'arma da fuoco dei terroristi sono Antonella Sesino di Torino, dipendente comunale. Giuseppina Biella di 70 anni di Meda, vicino Monza, e il piemontese Orazio Conte. Una carneficina che ha scioccato il nostro Paese. Le navi da crociera su cui erano imbarcati hanno lasciato il porto nella notte, anche se qualcuno dei passeggeri non aveva ancora fatto ritorno a bordo. La nave Costa Fascinosa in giornata ha annunciato che tra i passeggeri a bordo 5 sono morti (4 italiani e un russo) e 8 ospiti (7 italiani e un russo) sono rimasti feriti. Pesante anche il bilancio di Msc Splendida che ha parlato di 12 persone morte (2 colombiani, 3 francesi, 3 giapponesi, 2 spagnoli, 1 britannico e 1 belga) e 13 feriti (1 belga, 7 francesi, 4 giapponesi e 1 sudafricano). Msc ha anche deciso di sospendere tutti gli scali tunisini dalla programmazione estiva del 2015. Alcuni dei parenti delle vittime, inoltre, dopo 24 ore di confusione sono partiti alla volta di Tunisi. La Tunisia, intanto, cerca di fare il possibile per chiarire la faccenda. Sempre ieri sono stati arrestati anche due familiari di Jabeur Khachnaoui, uno dei militanti islamisti che ha attaccato il museo del Bardo. Indagini serrate, dunque, che però non chiariscono la dinamica. L'ipotesi si un assalto fallito al Parlamento è quasi sfumata. Si indaga anche sui legami tra il nostro Paese e le cellule che hanno agito. Ci sono verifiche in corso, riferiscono fonti accreditate, su alcuni personaggi che in passato hanno soggiornato nel nostro paese. Potrebbe trattarsi di un ex detenuto condannato per terrorismo ma ora espulso dall'Italia.

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