Esteri

Miliardi di dollari all’esercito iracheno per combattere l’Isis

Mentre il primo ministro giapponese Shinzo Abe valuta la possibilità di interventi militari nipponici all’estero per salvare connazionali in pericolo, il presidente americano Obama annuncia nuovi...

Mentre il primo ministro giapponese Shinzo Abe valuta la possibilità di interventi militari nipponici all’estero per salvare connazionali in pericolo, il presidente americano Obama annuncia nuovi fondi per combattere il terrorismo dell’Isis. L’annuncio di Abe è arrivato davanti a una commissione parlamentare in seguito alla decapitazione dell'ostaggio Kenji Goto per mano dei militanti dello Stato islamico, aggiungendo che «tutelare la sicurezza dei cittadini giapponesi è responsabilità del governo e io sono la persona che ha la responsabilità maggiore». Nelle mani dei macellai islamisti c’è anche una donna americana di 26 anni. Obama ha detto che gli Stati Uniti lavorano «a stretto contatto con gli alleati» per liberarla. Si tratta di un'operatrice umanitaria volontaria, rapita in Siria nel 2013 e per la quale i jihadisti sunniti dello Stato Islamico, nell'agosto scorso, chiesero un riscatto di 6,6 milioni di dollari. «Stiamo mettendo in campo tutti i nostri strumenti, al lavoro con tutti gli alleati, per identificare la sua localizzazione». L'identità della donna non è mai stata resa nota per ragioni di sicurezza. E lo stesso presidente americano ha annunciato, nell'ambito della proposta di bilancio federale Usa da 3.999 miliardi di dollari, lo stanziamento di 8,8 miliardi per la lotta all’Isis, sia per armare l'esercito iracheno che per aiutare l'opposizione siriana moderata anti-Assad. Dei fondi stanziati per l'anno fiscale 2016 nella lotta allo Stato islamico, 5,3 saranno assegnati direttamente al Pentagono (e includeranno le spese per i raid aerei contro Isis in corso da agosto in Iraq e da settembre in Siria) mentre 3,5 miliardi finiranno nel bilancio del dipartimento di Stato. Entrambe le amministrazioni si occuperanno di finanziare sia l'opposione moderata siriana che le truppe regolari di Baghdad. In totale Obama ha stanziato 58 miliardi per le cosiddetti «Overseas Contingency Operations», denominazione usata dalla sua amministrazione al posto di «Guerra al terrore» impiegata da Bush.

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