ROMA In un'operazione dei Carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Salerno, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è emerso che «un caseificio in agro del comune di Serre (Salerno) produceva mozzarella senza approvvigionarsi di latte». La verifica del sito produttivo «ha permesso di accertare la presenza di ingenti quantitativi di cagliata proveniente dall'est Europa (un semilavorato che consente di accorciare i tempi produttivi e ottenere, con costi notevolmente inferiori, un prodotto finito che ha caratteristiche di consistenza ed organolettiche completamente differenti dal formaggio a pasta filata tutelato dalla Dop) e un anomalo, ingiustificato accumulo di prodotti caseari, di ogni tipo e sorta provenienti da altri caseifici e dalla grande distribuzione alimentare». Alcuni di questi prodotti sono risultati ancora in corso di validità taluni scaduti «ed altri, addirittura, in stato di intervenuta alterazione», segnala la nota dei Nas di Salerno. Per gli investigatori il casaro effettuava la produzione mescolando alla cagliata i latticini ritirati dal mercato, addizionandoli con prodotti chimici, quali acido citrico e ipoclorito di sodio.
I Nas scoprono le mozzarelle senza latte
ROMA In un'operazione dei Carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Salerno, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è emerso che «un caseificio in agro del comune di Serre (Salerno)...
