Esteri

Un vero toccasana anche per i più piccini

Fra i trattamenti più richiesti piscine, docce, vapore, insufflazioni e aerosol

Terme a misura di bambino e, certi servizi, anche di neonato. Succede negli Usa, dove stando a quanto riporta il New York Times, i centri di questo tipo sono in aumento. Ma accade anche in Italia. I più soddisfatti? Sono i genitori: di norma l’ingresso è vietato ai pargoli al di sotto di una certa età (solitamente 12 anni, ma anche 16). Capita perfino che hotel con terme puntino sul trattamento di coppia, dove però il binomio non è formato da due adulti, ma dal genitore e dal figlio. All’acqua, spesso viene associato il trattamento per «principi» e «principesse», che prevede acconciatura e massaggi: «A loro piace perché si sentono coccolati come i grandi. Anche i genitori apprezzano, anche se a volte nel caso del trucco, ci chiedono di limitarci a colori tenui evitando lucidalabbra e smalto rosso», dice Petra Ganthaler, responsabile centro wellness dell’hotel Cavallino Bianco a Ortisei, che dal 2013 offre oltre a sauna finlandese e hammam, anche bagno turco ad hoc per minori, con una temperatura che va dai 42 ai 44 gradi. Il servizio più richiesto? È il massaggio. Eppure si va alle terme per altro. «Le acque termali salsobromoiodiche sono molto utili ai piccoli che soffrono di rinosinusiti, otiti ricorrenti e disturbi respiratori. Piscine, docce di vapore, insufflazioni e aerosol consentono di liberare i seni mascellari dai ristagni che creano le condizioni ideali per la proliferazione dei batteri e le infezioni. Una sorta di effetto mare», sostiene Giuseppe Mele, presidente Paidòss (Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza). «Considerato il patrimonio termale italiano, si tratta oltretutto molto spesso di cure a km0. Un approccio che, dopo una fase di declino, oggi è stato riscoperto. Certo - avverte - occorre rivolgersi a strutture adeguate, dopo una accurata visita pediatrica che suggerisca l’approccio più corretto. Nelle strutture termali - spiega il pediatra - il lavaggio nasale ha un getto particolare, e l’aerosol viene eseguito con macchinari che micronizzano le particelle ottimizzando il risultato». Mele è più scettico nei riguardi delle «grotte di sale», che vengono equiparati negli effetti a un soggiorno al mare. «I benefici non sono dimostrati. Inoltre pochi giorni in questi ambienti non sostituiscono un soggiorno al mare», sostiene l’esperto. «Per i bambini che soffrono di rinosinusite ricorrente la profilassi ideale è al mare, da maggio a settembre. Non a caso a questi pazienti prescriviamo lavaggi con soluzione fisiologica o ipertrofica che mimano l’effetto dell’acqua di mare». Insomma, clima permettendo, i soggiorni al mare sono ideali. «Soffrire di infezioni respiratorie ricorrenti nei primi tre anni di vita è normale come è naturale un miglioramento con l’aumentare dell’età. Ci sono però i piccoli più vulnerabili, in cui i sintomi di malattie da raffreddamento permangono anche per 10 giorni, con ristagni nei seni mascellari. Per loro, finita la stagione estiva, la profilassi alle terme salsobromoiodiche si rivela in genere molto utile», conclude il pediatra.

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