I ribelli sciiti Houthi avrebbero occupato nelle ultime ore la sede dell'agenzia di Stato yemenita, "Saba", e della televisione pubblica a Sanaa. E' quanto riferiscono fonti locali, secondo cui gli ultimi sviluppi lasciano presagire un colpo di Stato. Le milizie avrebbero occupato anche l'abitazione del capo della sicurezza del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi. Proseguono gli scontri a fuoco nella capitale yemenita. Le forze di sicurezza governative e le milizie sciite Houthi si affrontano ormai da un mese. Nonostante l'appello al cessate il fuoco formulato dal presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, fonti locali continuano a riferire di esplosioni sempre più forti nella zona del palazzo presidenziale e nel quartiere Faj Attan. Una fonte Houthi aveva detto nelle scorse ore all'emittente satellitare "al Arabiya" che il cessate il fuoco era già entrato in vigore. Le tensioni tra le parti sono salite nel fine settimane in seguito al rapimento del capo di gabinetto del presidente Hadi, Ahmed Awad bin Mubarak. Colpi d'arma da fuoco sono stati sparati dagli Jouthi contro il convoglio del premier che però non è stato ferito. Il convoglio del premier Khaled Bahah è stato bersagliato al termine di un incontro indetto dal presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi ed il rappresentante della minoranza sciita, Saleh al-Samad, per tentare di trovare una soluzione alla crisi. Lo hanno specificato fonti governative specificando che si e' trattato di un vero e proprio tentativo di assassinio ad un posto di blocco di Houthi.
Yemen, Sciiti vicini al colpo di stato
I ribelli avrebbero occupato nelle ultime ore la sede dell'agenzia di Stato yemenita, "Saba", e della televisione pubblica a Sanaa
