Le vignette satiriche pubblicate ieri dal giornale francese Charlie Hebdo, in edicola una settimana dopo gli attentati, ancora una volta non sono piaciute ai musulmani. Il Profeta Maometto è sempre il soggetto della satira e questo non è andato giù ai fedeli, scatenando un’ondata di polemiche e condanne arrivate da ogni parte del mondo islamico. La compagnia di bandiera francese Air France ha persino acquistato 20.000 copie del nuovo numero di Charlie Hebdo, per distribuirle ai passeggeri dei suoi voli. Al Qaeda minaccia ritorsioni e la storia si ripete. Quattro librai di Bruxelles hanno ricevuto lettere in cui vengono minacciati di rappresaglie in caso di distribuzione del nuovo numero di Charlie Hebdo, che in Belgio è atteso per oggi. In Italia il giornale francese, uscito in allegato a Il Fatto Quotidiano, già dal mattino era introvabile. Il mondo islamico non ha gradito e le reazioni di sdegno non si sono fatte attendere. EGITTO «La nuova vignetta su Maometto pubblicata dal settimanale francese satirico Charlie Hebdo rappresenta una provocazione ingiustificata contro i sentimenti di un miliardo e mezzo di musulmani», ha detto la Dar al-Ifta egiziana, l’istituzione preposta a emettere pareri religiosi. «Questa edizione porterà a una nuova ondata di odio nella società francese e occidentale - rilegge in un comunicato - Quello che la rivista sta facendo non serve alla coesistenza e al dialogo culturale al quale aspirano i musulmani». E il sindacato egiziano dei giornalisti ha sottolineato: «L’insistenza nel ferire i sentimenti di milioni di musulmani in tutto il mondo senza dubbio fa gli interessi degli estremisti». AFGHANISTAN Il Parlamento ha condannato il nuovo numero del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, che ha mostrato in prima pagina una vignetta di Maometto, definendolo «blasfemo». La Camera bassa ha approvato una risoluzione in cui chiede al mondo occidentale di evitare qualunque tipo di "blasfemia" sotto la copertura della libertà di espressione. «Vogliamo che i leader dei Paesi occidentali - si legge in un documento - evitino la pubblicazione di materiali blasfemi, in particolare di caricature del profeta Maometto». TURCHIA «Chi non mostra rispetto per i valori sacri dei musulmani, pubblicando forme che si riferirebbero a quelle del Profeta commette chiaramente una provocazione», ha detto il vice premier turco Yalcin Akdogan, commentando sul suo account Twitter le nuove vignette di Charlie Hebdo. «Il fatto - ha scritto ancora Akdogan - che chi attacca senza rispetto e pubblicamente i valori della società lo fa attraverso i media o attraverso l’arte non cambia la natura aggressiva del gesto. Condanniamo gli attacchi, gli affronti e le provocazioni contro i musulmani e contro i simboli islamici - ha aggiunto Akgogan - nello stesso modo in cui abbiamo condannato gli attacchi di Parigi». GERUSALEMME Anche il Grand Mufti, Mohammed Ahmad Hussein, ha condannato il nuovo numero del settimanale satirico francese Charlie Hebdo Secondo Hussein, la vignetta pubblicata ieri e che ritrae il Profeta Maometto, «è offensiva e dimostra un disprezzo totale dei sentimenti di quasi due miliardi di musulmani nel mondo. Simili vignette offensive - ha aggiunto - minano i rapporti tra i fedeli delle tre religioni monoteiste alimentando sentimenti di odio, rabbia e risentimento». Il Grand Mufti ha anche detto di non accettare la rivendicata libertà di opinione o di espressione da parte di Charlie Hebdo, sottolineando che la libertà e la democrazia sono in contraddizione diretta con la violazione dei diritti religiosi degli altri e contro la santità della fede. ll religioso ha condannato gli attentati della scorsa settimana in Francia, respingendo qualsiasi atto di terrore e di ingiustizia in tutte le forme e sostenendo che l’ Islam respinge qualsiasi violenza contro persone innocenti, qualsiasi sia il loro credo religioso. «L’ Islam - ha detto - rifiuta lo spargimento ingiustificato del sangue di innocenti». Il Grand Mufti ha quindi chiesto alle Nazioni Unite di approvare una legge che vieti gli insulti alle religioni. SIRIA I governi europei sono «responsabili di quello che è accaduto recentemente in Francia», ha detto il presidente siriano Bashar al-Assad, che in un’intervista rilasciata al mensile ceco Literarni Noviny ha affermato che l’attentato contro il settimanale satirico francese Charlie Hebdo è una prova della "miopia" dell’Occidente e impone ai leader occidentali di riconsiderare il loro sostegno ai ribelli e all'opposizione siriana. Dicendosi vicino ai familiari delle vittime degli attentati in Francia, Assad ha affermato che la Siria è contraria all’uccisione di civili ovunque e ai gruppi armati. Il presidente siriano ha chiesto ai politici occidentali di riconsiderare il loro sostegno ai ribelli e all’opposizione siriana. I politici occidentali, ha affermato, sono "miopi" e gli attacchi della Francia dimostrano che "quello che diciamo è vero».
L’Islam non perdona il bis su Maometto
Le vignette satiriche scatenano una nuova ondata di condanne La casa delle fatwa: «Questa edizione porterà ancora odio e violenza» LEGGI ANCHE Cinque milioni di risate libere
