Esteri

Condannato a tre e anni e mezzo il blogger anti-Putin

Il leader dell'opposizione russa Alexej Navalny riconosciuto colpevole per l'affaire Yves Rocher

Tre anni e mezzo di prigione. Il blogger e leader dell'opposizione russa Alexej Navalny è stato riconosciuto colpevole di corruzione e condannato con sospensione della pena. I reati riguardano la frode e il riciclaggio per l'affaire Yves Rocher. Stessa condanna anche per il fratello dell'attivista, Oleg Navalny, che è stato condotto in carcere e dovrà scontare la pena. Navalny dal suo blog ha invitato i russi a scendere in piazza contro Putin. "Il suo regime deve essere distrutto, non ha diritto di esistere", è la sua denuncia. L'oppositore è stato condannato per appropriazione indebita di 30 milioni di rubli, circa 433 mila euro, ai danni di due aziende, tra cui una affiliata al colosso francese Yves Rocher. Navalny ha bollato la sentenza come "politica", anche perché la decisione dei giudici era attesa per ill 15 gennaio prossimo. La decisione di anticiparla è stata vista come un tentativo di bloccare le proteste di piazze programmate per gli inizi del nuovo anno. Una circostanza che ricorda la condanna di Mikhail Khodorkovsky, arrivata il 30 dicembre del 2010.

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