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Israele, l’incognita delle 600mila “doppie buste”: l’impatto del voto dei militari

Le schede delle elezioni legislative israeliane dovrebbero essere scrutinate nella giornata di oggi, ma non quelle contenute nelle cosiddette doppie buste, che comprendono i voti espressi per corrispondenza o a distanza e che potrebbero essere conteggiati integralmente soltanto entro venerdì.

La Commissione elettorale centrale stima che le doppie buste siano circa 600mila, un numero significativamente superiore rispetto alle elezioni del 2022. Considerando che ogni seggio alla Knesset corrisponde a circa 40mila voti, queste schede potrebbero avere un impatto significativo sulla composizione finale del Parlamento. I voti contenuti nelle buste, la maggior parte dei quali proviene dai soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf), tradizionalmente tendono a non favorire i partiti arabi e quelli ultraortodossi (Haredi), osserva il Times of Israel.

I voti dei militari saranno conteggiati insieme alle altre schede pervenute tramite voto per corrispondenza o con modalità equiparate, a partire da questa sera. Il sistema delle doppie buste comprende anche i voti dei detenuti, del personale medico, delle persone affette da patologie e dei rappresentanti israeliani in missione all’estero.

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