Esteri

Brasile: confessa l'omicidio di 39 donne arrestato

L'uomo ha detto che avrebbe ucciso la prima volta a 17 anni, e avrebbe continuato a uccidere per oltre un decennio

Se fosse vero, sarebbe il serial killer più attivo della storia del Brasile. Per ora la polizia ha arrestato un uomo che sostiene di aver ucciso più di trenta donne. Il ragazzo avrebbe confessato i 39 omicidi nella zona di Rio de Janeiro, dice la polizia. La confessione scioccante, se fosse confermata, lo farebbe entrare nel macabro guinness dei primati del paese. In un’intervista con la televisione nazionale, Tv Globo, il sospettato, Sailson Jose dasGracas, ha detto che il suo primo omicidio sarebbe stato commesso all’età di 17 anni. Un massacro. E avrebbe continuato a uccidere per oltre un decennio, indisturbato. «Ho iniziato rubando – ha detto alla televisione -, rubavo oggetti, piccole cose». «Quando sono diventato più grande, ho cominciato ad avere desideri diversi. I miei pensieri sono cominciati a cambiare. Prima pensavo di rubare e basta, solamente dopo mi sono accorto che il mio desiderio era di cominciare a uccidere». Sailson, che dice di avere 26 anni, ammette di non aver ucciso per impulso, nessun raptus. Solamente omicidi premeditati, studiati nel più piccolo dettaglio. Un vero e proprio stalker che poi si trasformava in assassino. La polizia di Rio ha fermato Sailson mercoledì, con l’accusa di aver ucciso una donna nel quartiere di Nova Iguacu. Il ragazzo ha confessato quell’omicidio. Ma non si è fermato solo a quello, ha svelato i dettagli di tutti gli altri. Così almeno dicono le forze dell’ordine. Sailson ha ammesso, sempre durante l’intervista, che il suo bisogno di uccidere è patologico. «Quando non uccidevo diventavo nervoso». Ha detto a Tv Globo. «Gironzolavo per casa, senza pace, solamente quando avevo ammazzato qualcuno riuscivo finalmente a calmarmi». Il capo della polizia, Marcelo Machado, ha dichiarato sempre a Tv Globo che Sailson è sospettato anche dell’omicidio di un bambino di due anni, figlio di una delle vittime che si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Per ora si tratta di una confessione che viene sottoposta al vaglio degli inquirenti. «Dobbiamo esaminare con cura ogni parola». Ha detto Machado. Per ora la polizia ammette a denti stretti di aver individuato almeno altri tre casi che sono riconducibili al modus operandi di Sailson, che ha dichiarato di aver ucciso solamente usando il coltello. Le forze dell’ordine hanno confermato il fermo anche di due persone, un uomo e una donna, che avrebbero commissionato a Sailson l’omicidio dell’ultima vittima. L’autoproclamato serial killer non ha alcun rimorso, almeno così dichiara di fronte alla televisione, e le rifarebbe se fosse messo in libertà. «Quello che è stato fatto, è stato fatto. Se dovessi continuare a vivere liberamente, altri 10, 15 o 20 anni lo rifarei, rifarei tutto daccapo».

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