Colpito. Il governo iracheno ha confermato che il leader dello Stato islamico, Abu Bakr al Baghdadi, sarebbe stato ferito nel corso di un raid aereo compiuto dalla coalizione internazionale nella città irachena di Mosul. Il ministro della Difesa iracheno, Khaled al Obeidi, ha anche riferito che nell'incursione sarebbe stato ucciso il braccio di destro di al Baghdadi, Abu Muslim Turkmen. Intanto la tv irachena ha dato notizia dell'uccisione di un altro dirigente dell'Isis che sarebbe molto vicino al suo leader, Abu Huthaifa al-Yamani, deceduto in un bombardamento su Falluja. Fonti della sicurezza irachene hanno divulgato i nomi di una serie di leader dello Stato islamico uccisi durante dei bombardamenti condotti dalla coalizione internazionale contro il quartier generale di Abu Bakr al Baghdadi nei pressi di Mosul: si tratta dei Awad Aasalmana, muftì di Qaim (città al confine con la Siria). Samer Mohammed Al Mahlawi, responsabile della sicurezza a Qaim. Mekianan Abboud Mihidi, ufficiale nella città di Rawa (città lungo il fiume Eufrate). Abu Zahra Mohammadi, responsabile dello Stato islamico nell'Eufrate, e nelle città di Al Bukamal (città siriana al confine con l'Iraq) e Qaim. La seconda versione. In realtà, non è ancora chiaro chi abbia fatto fuoco sui leader integralisti. La tv locale Alsumaria cita un comunicato del ministero iracheno degli Interni secondo cui l'operazione non sarebbe stata condotta dagli aerei della coalizione internazionale, ma dalla «cellula di intelligence delle Aquile», una forza speciale delle forze armate irachene. Una versione che contrasta con quella del ministero della Difesa di Baghdad. La nota non chiarisce se la forza speciale abbia condotto l'«attacco» via terra o via aria.
E' confermato, il califfo al-Baghdadi è stato ferito
Esistono due versioni. E non è chiaro se siano state le forze speciali irachene o gli aerei della coalizione a fare fuoco sui leader dell'Isis. LEGGI ANCHE Giallo sulla sorte del Califfo del terrore
