Esteri

Due milioni di Catalani dicono sì all'indipendenza

Il voto non ha valore legale. Secondo i sondaggi condotti negli ultimi anni, la maggior parte dei catalani vuole un voto ufficiale sull'indipendenza, mentre circa il 50% degli abitanti della regione è favorevole alla secessione

Un referendum autogestito. Un voto di protesta contro lo Stato centrale. Contro Madrid e tutto quello che rappresenta. Due milioni di catalani scelgono l'indipendenza. Hanno votato ieri nel referendum informale sull'indipendenza della regione dalla Spagna e l'80,7% di loro ha detto di sì alla creazione di un nuovo Stato. È quanto emerge dai risultati parziali diffusi nella notte, con l'88% dei voti conteggiati. L'affluenza alle urne ha raggiunto poco più del 31%. Secondo analisti, molte persone non hanno votato a causa del carattere informale della consultazione, mentre altri astenuti sarebbero contrari all'indipendenza.  Il referendum è stato inutile dal punto di vista della misura delle vere aspettative dei catalani, ma ora è giunto il momento che il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy e il capo del governo regionale autonomo della Catalogna Arturo Mas tornino a parlarsi. È quanto scrive oggi il quotidiano El Pais, rilevando come l'alto numero di astensioni e l'incertezza sul numero degli aventi diritto non permettano di chiarire se vi sia una maggioranza a favore dell'indipendenza. Tuttavia il referendum è servito a rafforzare la leadership di Mas fra gli indipendentisti. Ed è ora, secondo il quotidiano, che gli esecutivi di Madrid e Barcellona concordino un piano di lavoro, un metodo, un calendario agile per identificare le grandi questioni suscettibili di riforme decisive (competenze, finanziamenti, lingua) che possano portare ad una soluzione credibile, condivisibile e duratura. "Nonostante gli enormi impedimenti, siamo riusciti a preparare le urne e votare", ha detto il presidente catalano Mas dopo aver votato in un seggio di Barcellona. Il voto, ha sottolineato, è stato però soltanto simbolico. "Chiediamo al mondo di aiutarci a convincere le istituzioni spagnole che la Catalogna merita un referendum per decidere il proprio futuro". Secondo i sondaggi condotti negli ultimi anni, la maggior parte dei catalani vuole un voto ufficiale sull'indipendenza, mentre circa il 50% degli abitanti della regione è favorevole alla secessione. La procura di Stato spagnola sta intanto indagando per stabilire se organizzando il voto informale il governo catalano ha violato la legge. Il referendum, ha dichiarato il ministro della Giustizia spagnolo Rafael Catala, è stato "Un atto di propaganda organizzato da forze indipendiste, privo di qualsiasi validità democratica".

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