Tutto ci si poteva aspettare, tranne la notizia che il ghiaccio intorno all’Antartico sia aumentato. La storia mette in discussione tutte le teorie sul “global warming” perché a dimostrare quanto sia attendibile la notizia sono le foto satellitari della NASA. Insomma, dalla prima registrazione avvenuta nel ’76 a oggi, pare che l’Antartico si sia allargato. I rapporti dell’agenzia spaziale confermano che la formazione di ghiaccio abbia raggiunto un picco proprio quest’anno. «Nonostante si stia vedendo un aumento delle temperature globali, aspettandoci quindi una perdita di ghiaccio – dice il Dottor Walt Meier, ricercatore presso l’istituto NASA Goddard Space Flight Center – questo che è avvenuto, cioè l’aumento dello spazio ghiacciato nell’Antartico è, a tutti gli effetti, un mistero scientifico». Mentre il mare Antartico si espande oltre i livelli attesi, i ricercatori per darsi una spiegazione puntano il dito su qualsiasi informazione possa tornare loro utile: dal cambiamento atmosferico, inclusi i cambiamenti di pressione e anche i venti che possono portare alla formazione di masse di ghiaccio. Il 19 settembre, il Centro Nazionale “Snow and Ice data center” ha rivelato che, dal 1979, l’Antartico ha recuperato 7,72 milioni di miglia quadrate. Il livello più alto finora raggiunto, tra il 1981 e il 2010, era di 7,23 milioni di miglia quadrate. Non ci si può, però, rallegrare facilmente. I dati confermano che il ghiaccio continua a sciogliersi su scala globale. Gli scienziati spiegano l’effetto facendo un paragone: così come i dati sul riscaldamento globale variano secondo i posti dove vengono rilevati, non tutte “le location” con del ghiaccio rispondono allo stesso modo ai cambiamenti climatici. Si apre anche un nuovo fronte. Dice Josefino Comiso, senior research scientist della NASA: «Quando pensiamo al global warming, a tutti viene naturale pensare intuitivamente che sia il mare Artico sia l’Antartico subiscano la stessa evoluzione». «Ma i satelliti e le stazioni di ricerca – ha aggiunto - dimostrano che la situazione è molto più rosea nel mare Artico che nell’Antartico, perché dall’analisi di quest’ultimo emergono dati contrastanti». Sempre secondo il ricercatore il fatto che le temperature siano così variabili, potrebbe contribuire a «a un più rapido aumento del ghiaccio». Ovviamente, le abbondanti nevicate potrebbe essere una delle cause dell’aumento del pattern ghiacciato. Alla NASA spiegano: «Il peso della neve potrebbe spingere il ghiaccio sott’acqua il che farebbe emergere l’acqua così facendola ghiacciare». Nonostante qualche cinico sostenitore della teoria del riscaldamento globale abbia voluto usare la notizia per alimentare lo scontro sul tema, le analisi statistiche sull’Artico indicano altrimenti. La NASA ha dichiarato che, seguendo su base annua il rating dei dati, l’Artico è diminuito del 4,3% ogni decennio, dal 1979, mentre l’Antartico è aumentato dell’1,7% nello stesso periodo.
Addio global warming, il ghiaccio è in aumento
Dalla prima registrazione avvenuta nel ’76 a oggi, pare che l’Antartico si sia allargato. Mentre il mare si espande oltre i livelli attesi
