Nuovo caso sospetto a Honolulu, polemica negli Usa e un ipotetico scenario da incubo. Questo è quanto emerge dagli ultimi sviluppi dell'epidemia di Ebola. Alle Hawaii un uomo è stato messo in isolamento. Le autorità sanitarie hanno fatto sapere che stanno indagando. "L'ospedale è molto attento, come dovrebbe essere, a prendere precauzioni assicurandosi che il paziente stia in isolamento e la popolazione al sicuro", ha affermato Melissa Vray del dipartimento della Sanità hawaiano all'emittente Kitv, sottolineando che si tratta "ancora di un'ipotesi, non è sicuro" che sia un caso di ebola. Il primo caso negli Usa. Dimesso dall'ospedale con una prescrizione di antibiotici e riposo. Mandato a casa senza ulteriori accertamenti. In barba alle disposizioni diramate in agosto dai Centers for Disease Control and Prevention, che impongono alle strutture sanitarie di chiedere alle persone con sintomi sospetti se provengono dai Paesi africani colpiti. Le autorità sanitarie avevano annunciato di mettere sotto controllo chiunque fosse entrato in contatto con l'uomo per 21 giorni. Sull'ospedale del Texas e sui sanitari distratti piovono le polemiche. "La storia del viaggio" del paziente è stata registrata, ma non è stata comunicata a chi doveva prendere la decisione. È stato un errore, ha detto senza mezzi termini il direttore dei National Institute of Allergy and Infectious Disease, Anthony Fauci, parlando alla Cnn. "Non vogliamo infierire su di loro, ma speriamo che questo non accada mai più. I Cdc hanno fortemente enfatizzato la necessità di ricostruire la storia dei viaggi" di tutte le persone con sintomi sospetti, ha detto l'esperto. Anche perché ora le autorità sanitarie texane si trovano a dover monitorare un'ottantina di persone che hanno avuto contatti diretti e non con il liberiano, quando questi presentava già i sintomi della malattia. I funzionari della Dallas County stanno inoltre continuando a monitorare i familiari dell'uomo, controllando i sintomi due volte al giorno. Il paziente, Thomas Eric Duncan, dopo essere stato dimesso dall'ospedale con i sintomi deolla malattia, ha interagito con 12-18 persone. Cinque erano bambini, ha detto il governatore del Texas Rick Perry. Ora i ragazzi sono a casa, monitorati dai sanitari. L'allarme dell'Onu. Intanto un nuovo allarme arriva dal palazzo di Vetro. Ipotetico scenario da incubo sul virus, tracciato da Anthony Banbury, capo delle missioni speciali contro l'epidemia delle Nazioni Unite. Potrebbe anche iniziare a trasmettersi per via aerea, se le infezioni non saranno tenute sotto controllo abbastanza velocemente. Banbury ha ricordato che le associazioni umanitarie stanno correndo contro il tempo per arginare l'epidemia, ma nel caso in cui il virus mutasse questa missione diventerebbe ancora più difficile. "Quanto più a lungo il virus circola nei suoi ospiti umani nel 'melting pot' che è l'Africa occidentale, più aumentano le probabilità che possa mutare", ha spiegato l'esperto al Telegraph. "Si tratta di uno scenario da incubo, e improbabile, ma non può essere escluso". Il funzionario dell'Onu ha poi ammesso che la comunità internazionale ha agito un pò in ritardo nella risposta all'epidemia, ma che non è ancora troppo tardi per sconfiggere il virus: è necessario colpire duro per arginare questa malattia mortale. Il numero di persone infettate con Ebola sta raddoppiando ogni 20-30 giorni, e il Centro statunitense per il Controllo delle malattie (Cdc) ha previsto che ci potrebbero essere fino a 1,4 milioni di casi entro gennaio, nel peggiore degli scenari. Più di 3.300 persone sono state uccise dalla malattia.
Caso sospetto di Ebola alle Hawaii
Scoppia la polemica in Texas dopo che il liberiano, che aveva accusato sintomi del virus, è stato dimesso dall'Ospedale di Dallas. Cento persone sotto osservazione nello Stato
