Esteri

Cuba vieta i profumi dedicati a Che Guevara e Chavez

Si dovevano chiamare "Hugo" e "Ernesto" ma il governo ha detto no: "I simboli sono sacri"

Che profumo ha la rivoluzione? A giudicare dalla reazione del governo cubano non certo buono. Ed è una notizia visto che l'isola è da sempre ritenuta come la patria di tutte le rivoluzioni. Ma andiamo per ordine. Questa settimana sono arrivati nelle profumerie di Cuba due nuovi prodotti: Hugo e Ernesto. Due colonie che portano il nome di personaggi che, da quelle parti, hanno un valore indiscusso: Ernesto Che Guevara e Hugo Chavez (da sempre amico personale di Fidel Castro). La notizia ha subito fatto il giro del mondo con i responsabili dell'azienda che li produce, al Labiofam, pronti a spiegare: ''Non vogliamo fare propaganda alle loro figure, ma contribuire al ricordo''. Niente da fare. A nulla è servito dire che le famiglie dei due "eroi" avevano dato l'assenso all'utilizzo del nome. Il governo cubano ha deciso di vietarli. Attaccando duramente i dirigenti dell'azienda di stato. Nel comunicato ufficiale pubblicato sul quotidiano del partito comunista cubano, Granma, si parla di "azione irresponsabile" specificando che "non è vero che le famiglia hanno dato l'autorizzazione all'utilizzo del nome". In ogni caso i due profumi, si sottolinea, non sono stati commercializzati, né tantomeno sono stati registrati i marchi. "Per questo errore - prosegue la nota - verranno prese le opportune misure disciplinari. Iniziative di questo tipo non saranno mai accettate dal nostro popolo e dal governo rivoluzionario. I simboli sono sacri. Ieri, oggi e sempre". Niente profumo quindi, i fan di Che Guevara dovranno accontentarsi di magliette e bandiere.

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