Esteri

Isis sfida l'Occidente: "Attaccate i civili"

L'ultimo messaggio su Twitter contro i Paesi della coalizione anti-jihadista: "Conquisteremo la vostra Roma". L'Ue rafforza le misure di sicurezza

Lo Stato Islamico si riprende le città di Saqlawiyah e Alsger in Iraq, ma i curdi hanno frenato l'avanzata degli islamisti verso Kobane in Siria. Il gruppo terrorista chiede ai suoi miliziani di uccidere anche i civili dei Paesi occidentali. "La cosa migliore che si può fare è cercare di uccidere qualsiasi infedele: francesi, americani o uno dei Paesi alleati", ha esortato Abu Mohammed Al-Adnani, portavoce del gruppo, in un messaggio diffuso in piu lingue. "Se si riesce a uccidere un americano o un europeo miscredente (in particolare i vendicativi e sporchi francesi) o un australiano, o un canadese, e anche tutti i cittadini dei Paesi che si sono schierati nella coalizione contro l'Isis, allora invocate Allah e uccidetelo". "Uccidi l'infedele tanto che sia civile che militare, posto che sono tutti sotto lo stesso governo". Al Adnani chiude con la minaccia: "Conquisteremo la vostra Roma, frantumeremo le vostre croci e renderemo schiave le vostre donne, con l'aiuto di Allah", e irride Barack Obama, definito "il mulo degli ebrei".   Di fronte alle minacce terroriste, la Francia ha già elevato il livello d'allerta: con un telegramma inviato ai prefetti, il ministro dell'Interno ha chiesto di migliorare il livello di vigilanza delle forze di sicurezza, in particolare attorno agli edifici "sensibili" in occasione di eventi religiosi, sportivi o culturali. Anche l'Ue ha rafforzato le misure di sicurezza in tutti i palazzi di Bruxelles dopo che si è diffusa la notizia che uomini di Isis tornati dalla Siria stavano progettato un attentato. La magistratura belga ha riferito di aver trovato materiale per realizzare ordigni esplosivi in un blitz oltre confine in Olanda, in cui sono state arrestate due sospetti jihadisti. Però non sono stati trovati elementi per avvalorare la tesi di un attentato contro Palazzo Berlaymont, sede della Commissione.   Intanto i combattenti curdi sono riusciti rallentare l'avanzata dei miliziani islamici nel territorio siriano al confine con tra Turchia e Siria. "Sono in corso scontri violenti ma l'avanzata dell' Isis ad est di Kobane è stata fermata da ieri sera", ha riferito un portavoce dei cobattenti curdi siriani, Redur Xelil. Anche l'Osservatorio Siriano per i diritti umani ha confermato che gli estremisti islamici non ha fatto alcun passo avanti significativo nelle ultime 24 re. I jihadisti dello Stato islamico hanno preso il controllo di oltre un centinaio di villaggi a maggioranza curda nella zona, situata nella provincia di Aleppo. L'offensiva dell' Isis contro questa che è una della principali enclave curde della Siria, è cominciata martedì scorso e ha messo i fuga decine di migliaia di cittadini curdi, che hanno cercato rifugio in Turchia. Secondo il governo turco, almeno 130mila hanno gia' attraversato il confine nelle ultime ore, e il governo di Ankara ha aggiunto che si prepara al peggio, aspettandosi fino a 450mila rifugiati. Ma il governo turco ha anche cominciato a chiudere i passaggi di frontiera con la Siria: ufficialmente la chiusura e' motivata come risposta alle proteste dei rifugiati e della popolazione curda in Turchia, che avrebbero lanciato sassi contro le forze di sicurezza. E' anche probabile che in questo modo la Turchia (che gia' ospita più di un milione di rifugiati siriani) voglia fermare il flusso dei curdi turchi che vanno in Siria per combattere al fianco della loro etnia presa di mira dall'esercito islamico.

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