Esteri

Hollande peggior presidente del Secondo dopoguerra

Il libro choc dell'ex compagna Valerie affonda il premier francese. “Monsieur le Président” batte per impopolarità il predecessore Sarkozy

Non amato da francesi, odiato dalle ex. François Hollande è il peggior presidente del Secondo dopoguerra, riuscendo persino a vincere il premio per aver raggiunto il peggior risultato nella storia degli exit poll da quando furono introdotti in Francia. Il peggio deve ancora arrivare. Continuano gli stralci del nuovo libro della sua ex compagna: “Merci pour ce moment”. Sembra che Monsieur le Président non avesse alcun scrupolo nell’ordinare ai medici di “drogare” Valérie Trierweiler potentemente per evitare di fare altri guai, dopo la scoperta della relazione con l’attrice, quando era ricoverata in ospedale. La quantità viene definita dalla stessa autrice del libro come “astronomica”, rendendo così complici anche i medici dell’ospedale; i quali, a loro discolpa, come potevano dire di no al Presidente? L’accusa più gettonata dalla scrittrice è di essere un doppiogiochista: “un re del doppiogioco, un voltagabbana e un bugiardo impenitente” e una persona di sinistra “ a cui non piacciono i poveri”. Per quelli che finora non si sono ancora espressi ufficialmente sulla posizione è ora di scendere in campo: la sola cosa da dire, si bisbiglia nei corridoi dei palazzi del potere, è che la ghigliottina è scesa sulla testa del presidente. L’ex fidanzata, con il suo libro piccante, gli avrebbe inflitto un colpo mortale. Finora “Monsieur le Président” è risultato il peggior presidente della storia della V Repubblica, riuscendo a battere in impopolarità il predecessore Sarkozy. Il suo stile di vita amoroso, che ha dei tratti woody alleniani, che il presidente vorrebbe giostrare come fosse un George Clooney gallico, pur non avendone l’appeal, ora come ora gli si è solo ritorto contro. La sua politica fiscale ondivaga, e la fossa dei serpenti nella quale si era ficcato con il suo primo Gabinetto rosso-verde lo avevano danneggiato già parecchio, come già avevano fatto l’economia gallica che non cresceva, la disoccupazione dirompente e un generale malcontento popolare. Ma Trierweiler, con il colpo migliore nella sua carriera giornalistica, ha cambiato le carte in tavola. Ha distrutto il politico, devastato l’uomo e disintegrato la credibilità quello che era il più potente uomo di Stato di Francia. Adesso Hollande è diventato per i suoi elettori un uomo gelido, ingeneroso, con dei complessi da macho man, snob, bugiardo impenitente nelle storie d’amore e in politica e ossessionato dai media. “Ha fatto una campagna contro i ricchi, ma la verità è che lui odia i poveri”. Ha scritto la sua ex compagna. Il racconto di quando lei e la sua famiglia siano stati ricevuti all’Eliseo è da rimanere attoniti. Pare che Hollande fosse “annoiato fino alle lacrime – avrebbe preferito essere a cena con i suoi sofisticati amici parigini piuttosto che con noi”. È questo atteggiamento, insopportabile per i francesi, che danneggia Hollande, secondo la scrittrice. Più delle sue funamboliche e intrecciate attività erotiche. Prima con Ségolène Royal, sua compagna per 29 anni, che tradiva regolarmente, poi con l’attrice Julie Gayet, la Lady Chatterly del tradimento ai danni della Trierweiler. Ovviamente, tutto il governo è sceso in campo in difesa del capo, ma non solo. Nessuno dei columnist francesi gauchisti si è espresso, neanche una parola contro Hollande, solamente contro la scrittrice: è un libro che “puzza”, “deprecabile”, “completamente inventato”. Si resta basiti dalla dichiarazione di Marine Le Pen che si è detta contrariata dalla pubblicazione del libro, che «ha disonorato la Francia, cadendo in una cloaca di pettegolezzo».

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