Il presidente Usa Barack Obama è arrivato in Estonia per una visita incentrata sulla sicurezza nei Paesi baltici, in un momento di tensioni con la Russia legate al conflitto nell'est dell'Ucraina. A Tallinn, Obama ha incontrato il presidente estone Toomas Hendrik Ilves, con cui ha tenuto una conferenza stampa congiunta alle 10.50 ora italiana. L'inizio del meeting tra i due leader è previsto invece alle 9.45. Nella capitale estone il presidente Usa ha incontrato anche le controparti lettone e lituana, Andris Berzins e Dalia Grybauskaite, per esprimere la solidarietà di Washington ai Paesi baltici, soprattutto in caso di eventuali aggressioni. "Al momento è troppo presto per commentare il cessate il fuoco nell'est dell'Ucraina" annunciato dall'ufficio del presidente Petro Poroshenko. Il presidente degli Stati Uniti, nel corso della conferenza stampa congiunta con l'omologo estone ha aggiunto che ci sono troppo pochi elementi sulla tregua. Washington, ha affermato Obama, ha sempre sostenuto gli sforzi di Poroshenko mirati a raggiungere un cessate il fuoco, che però finora non aveva tenuto perché la Russia o non aveva un atteggiamento serio o diceva di non avere controllo sui separatisti, oppure i filorussi credevano di avere un vantaggio e non rispettavano la tregua. Non si potrà raggiungere alcun accordo realistico se la Russia continua a inviare in Ucraina carri armati e soldati travestiti da separatisti, ha aggiunto. Iraq. Obama si è detto "disgustato dalla barbarie dello Stato Islamico" dimostrata nuovamente con l'esecuzione del giornalista americano Steven Sotloff. "Non dimenticheremo, faremo giustizia", ha assicurato il presidente Usa in una conferenza stampa congiunta a Tallin con il collega estone, Toomas Hendrik Ilves, all'indomani della diffusione del video. Obama ha assicurato che gli Stati Uniti non si lasceranno "intimidire" dalle violenze dello Stato islamico ma ha ammesso che "ci vorrà tempo" per sconfiggere la minaccia jihadista nella regione. Nel corso di una conferenza stampa congiunta a Tallin con il collega estone, Toomas Hendrik Ilves, il presidente americano si è detto. Il presidente ha assicurato che l'obiettivo di Washington è fare in modo che lo Stato islamico "non rappresenti più una minaccia", ma ha aggiunto che questo "richiederà tempo" e dipenderà dalla cooperazione con i partner della regione.
Obama: "Non ci lasceremo intimidire dall'Is"
Il presidente Usa incontra il collega estone Toomas Hendrik Ilves e parla della decapitazione di Sotloff: "Faremo giustizia" IRAQ Pinotti: "Armi ai curdi entro il 10 settembre"
