Un altro giornalista americano decapitato dall'Isis. Torna l'orrore dei jihadisti dello Stato islamico che ieri hanno ucciso Steven Sotloff, un 31enne freelance di Miami che collaborava per il magazine Time, rapito ad Aleppo nell’agosto 2013. Di lui all'inizio si è saputo pochissimo, perché proprio la famiglia del giovane aveva accettato di mantenere un profilo basso per consentire agli uomini dell'intelligence americana di trovare una soluzione per la sua liberazione. Il gruppo jihadista, capeggiato dal Califfo Abu Bakr al-Baghdadi, però, nonostante l’appello video, trasmesso da Al Arabia, della mamma di Sotloff in cui chiedeva clemenza per il figlio, non hanno esitato a uccidere il giornalista, così come annunciato durante l'esecuzione di Foley. In un video di 2’24", apparso su Site, lo Stato islamico mostrerebbe dunque la decapitazione di un altro dei suoi ostaggi, compagno di prigionia del reporter americano James Foley, anche lui decapitato lo scorso agosto. E il boia potrebbe essere lo stesso. Il combattente dello Stato islamico, in un video che si intitola «secondo messaggio all’America», definisce il gesto una risposta ai continui attacchi aerei dell'amministrazione Obama contro il gruppo in Iraq. «Sono tornato, Obama, sono tornato a causa della tua arrogante politica estera nei confronti dello Stato islamico nonostante i nostri seri avvertimenti», dice il boia di Sotloff, a volto coperto e con un forte accento britannico. Sotto choc l’America, colpita ancora una volta nel giro di pochi giorni. «I nostri cuori stanno con la famiglia Sotloff. Se il video fosse vero, saremmo disgustati da un atto così terrificante», ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Jen Psaki. Gli Usa, inoltre, attendono la verifica sull’autencità del video. Dopo la Casa Bianca anche il Pentagono non conferma ancora l'autenticità. Secondo il New york Times, che cita fonti d’intelligence, Sotloff potrebbe essere stato ucciso lo stesso giorno di Foley. L’esecuzione, inoltre, potrebbe essere avvenuta a circa 20 chilometri da Aleppo. Al termine del video della decapitazione di Sotloff il boia dello Stato islamico, annuncia la prossima vittima. Questa volta l’obiettivo è la Gran Bretagna, con la minaccia di uccidere un ostaggio britannico, David Cawthorne Haines. Nelle mani del gruppo, però, c’è anche una volontaria americana di 26 anni, rapita lo scorso anno in Siria. Lo scorso 26 agosto, senza indicarne le generalità, Is ha chiesto un riscatto di 6,6 milioni di dollari per la giovane.
Ne hanno decapitato un altro GUARDA IL VIDEO
L’uomo mascherato dell’Isis giustizia il secondo reporter Usa in ostaggio. La vittima è Steven Sotloff, 31enne freelance di Miami, rapito ad Aleppo LEGGI ANCHE Il prossimo boia sarà una donna
