Esteri

Anche la Nazionale con il fiocco giallo

Appello dei politici al mondo del pallone per aderire all’iniziativa. La Meloni annuncia: «Dopo la presa di posizione di Lotito tifo Lazio»

L’iniziativa lanciata dalle pagine de «Il Tempo» dal presidente Claudio Lotito, che farà giocare la sua Lazio con il fiocchetto giallo della solidarietà ai marò, ha riscosso entusiasmo e successo. E ora in molti chiedono che tutte le squadre della serie A seguano l’iniziativa e anche la nostra Nazionale. «Sui marò la Lazio è un esempio che spero le altre squadre italiane seguiranno», ha scritto su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, che, almeno per la vicenda dei marò, ora tifa per la squadra di Lotito. Elio Vito (Fi), Presidente della Commissione Difesa della Camera dei deputati è entusiasta: «Già nello scorso mese di luglio avevo proposto alla Lega calcio di Serie A di far scendere in campo alla prima giornata di campionato i giocatori di tutte le squadre con un fiocco giallo per testimoniare solidarietà e vicinanza ai Marò trattenuti in India da oltre 900 giorni». «Ben venga quindi adesso - ha aggiunto - l’annuncio del Presidente della Lazio di voler assumere questa simbolica, ma significativa iniziativa. Mi aspetto, però, che sia ora tutto il mondo del calcio, compresa la Nazionale che giocherà in questi giorni, a dare finalmente una risposta positiva. Mai come in questo momento - ha concluso - Massimiliano, Salvatore e le loro famiglie hanno bisogno di manifestazioni di affetto e di sentire l’Italia vicino». Il vicepresidente dei senatori della Lega Nord, Sergio Divina chiama invece in causa Napolitano: «Il capo dello Stato è anche il capo supremo delle forze armate e detiene un ruolo non solo di garanzia ma anche di vero e proprio indirizzo politico in materia di sicurezza e difesa», per questo faccia valere il suo potere «con l’India, per liberare Latorre e Girone». Giulia Latorre, figlia del fuciliere di Marina, Massimiliano, ha formalizzato nel pomeriggio di ieri ai carabinieri di Taranto la denuncia contro ignoti che avrebbero attivato un falso profilo Facebook a suo nome. La ragazza aveva già segnalato nella mattinata di ieri su Fb l’episodio, per avvertire i suoi amici virtuali. Il profilo falso è stato attivato dopo che la giovane aveva chiuso la sua vera pagina sul social network. Nel profilo indicato come «falso», compaiono molte foto della figlia di Latorre. Giulia ne ha chiesto la chiusura immediata. Ed è scomparso uno dei protagonisti delle prime fasi della vicenda dei marò: l’ex procuratore della repubblica indiano G.E. Vahanvati, che ha rappresentato lo Stato indiano nel processo in Corte Suprema contro Latorre e Girone, è morto ieri in un ospedale privato di New Delhi. Aveva 65 anni. Il 12 giugno scorso era stato sostituito nell’incarico da Mukul Rohatgi.

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