Un attacco dell’Isis all’Occidente è una questione di ore. Se a dirlo è l’ex capo della Cia, il generale Michael Hayden, c’è da non sottovalutare l’ipotesi. Parlando con la Cnn, Hayden ha specificato di aspettarsi un attacco a dei target o americani o europei molto presto. «L’Isis è una potente organizzazione locale, probabilmente sta diventando una reale organizzazione regionale» ha spiegato Hayden, «ma ha chiaramente delle ambizioni globali e ne ha gli strumenti». All’interno del mondo dell'intelligence, il dibattito relativo al fatti se l'Isis, che ha cambiato nome in Islamic State (Is) abbia la reale capacità di colpire l’Occidente è ancora aperto. Il discorso è tornato al centro del dibattito pubblico dopo la decapitazione di Foley, come vendetta per i bombardamenti americani in Iraq. Un atto che, Michael Morell, ex direttore Cia, durante un’intervista alla Cbs, ha definto “il primo attacco terroristico contro gli Usa”. «Quel gesto ha manifestato lo scopo», ha dichiarato Hayden: «Non c’è modo più efficace per presentare le proprie credenziali agli altri gruppi terroristi se non quello di un attacco andato a buon fine». L’aviazione americana ha compiuto dei bombardamenti mirati, proprio per bloccare lo sviluppo del Califfato nella regione. All’inizio la presidenza Obama ha dichiarato che gli attacchi erano tesi a difendere il personale americano e il consolato a Irbil, in Iraq, e per prevenire il genocidio degli Yazidi. La missione è stata allargata, gli attacchi continuano sempre a Irbil e Mosul. Come ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti in una dichiarazione domenica mattina. La maggior parte degli attacchi è di supporto alle truppe irachene vicine alla diga, che era velocemente passata sotto il controllo dell’Isis. Hayden sostiene che degli attacchi aerei sul suolo siriano, coordinati con quelli iracheni, potrebbero fare la differenza nella guerra al Califfato.
Michael Hayden: presto l'Isis potrebbe colpire in Occidente
L'ex numero uno della Cia: "Possibile un attacco a obiettivi americani o europei"
