SEUL Papa Francesco è atterrato ieri a Seul. E subito ha lanciato il progetto di riunire la Corea del Sud e quella del Nord in un unico stato dopo 66 anni di «pace armata» lungo il trentottesimo parallelo. L’ipotesi, a quanto pare, non è piaciuta al governo di Pyongyang, che ha lanciato cinque missili nel Mar del Giappone. Missili che, secondo il ministero della Difesa di Seul, sono partiti dalla base militare di Wonsan, sulla costa orientale. Mossa che precede le manovre militari congiunte tra forze del Sud e gli Usa, in programma da lunedì prossimo. Il Vaticano non voluto dar peso all’episodio. Jorge Mario Bergoglio ha invece confermato il pieno appoggio alla causa della riunificazione delle due Coree, prima parlandone in privato con la presidente Park Geun-hye (che con un gesto non usuale per il suo Paese si è recata all’aeroporto ad accogliere il Pontefice) e poi esprimendo pubblicamente nel discorso alle autorità civili alla Blue House di Seul il proprio apprezzamento «per gli sforzi in favore della riconciliazione e della stabilità nella penisola coreana». «L’unica strada sicura per una pace duratura», ha affermato Papa Francesco, sottolineando che quella della riunificazione delle Coree è una causa che gli sta «particolarmente a cuore perchè influenza la stabilità dell’intera area e del mondo intero, stanco della guerra». La Corea del Sud rappresenta uno dei Paesi asiatici a maggiore presenza di fedeli cattolici, il 10% dei cinquanta milioni di abitanti. Il viaggio di Papa Francesco ha avuto riflessi anche in Cina. Il pontefice, durante il volo che lo ha portato a Seul, ha mandato un messaggio di augurio alla Cina, mentre l’aereo papale stava sorvolando lo spazio aereo cinese. Cosa che non era stata consentita a Giovanni Paolo II. Il Pontefice ha invocato «la benedizione divina della pace e del benessere sulla nazione». Chiesa Cattolica e Cina sono ancora divise dall’autorità sui fedeli nel Paese asiatico, con il vaticano che non riconosce la Chiesa Patriottica, che in Cina elegge i religiosi, e ancora oggi costituisce uno scoglio nei rapporti tra le due parti. I cattolici cinesi sono 5,7 milioni, secondo le statistiche ufficiali, ma almeno 65 milioni considerando i cristiani di altre confessioni. Secondo Francesco, «la ricerca della pace rappresenta una sfida per quanti hanno il compito di perseguire il bene comune». «In un mondo sempre più globalizzato - ha aggiunto - la nostra comprensione del bene comune deve in definitiva essere non solo di carattere economico ma anche umano».
Papa: riunire le due Coree. Ma piovono missili
Bergoglio a Seul: il mondo è stufo della guerra. Pyongyang lancia cinque missili nel Mar del Giappone.
