Esteri

Squali a Ostia. Fuga dalla spiaggia

I bagnini: era una verdesca con il cucciolo VIDEO

Quando la pinna nera ha tagliato le onde, a cinque metri dal bagnasciuga, sembrava di trovarsi nel bel mezzo della celebre pellicola «Lo squalo» di Steven Spielberg. All’improvviso urla, corse affannate per uscire dall’acqua, fischietti impazziti dei bagnini impegnati a richiamare in spiaggia donne e bambini. Panico, ieri pomeriggio, nel tratto di arenile compreso tra gli stabilimenti Isola Fiorita, Il Corsaro, Guerrino er Marinaro e La Marinella, sul lungomare Amerigo Vespucci, a Ostia. L’esemplare, una verdesca lunga circa due metri, è stato avvistato pochi minuti dopo le 17 da un centinaio di bagnanti. Armati di telefoni cellulari hanno ripreso la scena. «Stavo prendendo il sole a riva quando ho sentito la gente gridare"Uscite, Uscite" - racconta Aurora Piredda, cliente dello stabilimento Guerrino er Marinaro -. Ho avuto una paura incredibile, soprattutto per i miei figli fortunatamente usciti in un baleno dal mare. Non mi sembrava vero, ammirare uno squalo ad una distanza tanto ravvicinata è un’esperienza emozionante. I bagnini di salvataggio non si sono fermati un attimo per far tornare tutti in spiaggia, ma lo squalo sembrava come spaesato. Forse aveva perso l’orientamento». «Quando ho visto il bagnino dimenarsi dalla riva ero in acqua per rinfrescarmi - racconta Giulia Di Lorenzo - Ho notato la pinna a dieci, massimo quindici metri di distanza e ho fatto una nuotata così veloce verso la spiaggia come mai nella mia vita. Quando sono arrivata sul bagnasciuga mi sono dovuta stendere per calmarmi e già c’era una folla impazzita ad immortalare la scena». La situazione è rientrata dopo una decina di minuti quando la verdesca, forse delusa dal fuggi-fuggi generale, ha girato la pinna minacciosa verso il largo per puntare a profondità maggiori. Immediato l’intervento anche di una squadra della Capitaneria di Porto, impegnata ora a verificare la presenza di altri squali nelle immediate vicinanze. La Guardia Costiera nel corso del pattugliamento effettuato finora non ha trovato tracce dell'animale. «La verdesca è lo squalo più innocuo che ci sia - commenta il bagnino dello stabilimento Il Corsaro - Aveva vicino a se' un altro esemplare di dimensioni minori, probabilmente il cucciolo. Le verdesche si avvicinano nelle acque più tiepide e non è la prima volta che accade, anche se qui era da tempo che non si vedeva uno squalo». Abituato a muoversi in gruppo, e comunque in acque più profonde e tropicali, lo squalo azzurro è infatti innocuo e goloso di pesci e calamari. Sono rarissimi i casi in cui ha attaccato l’uomo. Di certo, tuttavia, in pochi conoscono le caratteristiche rassicuranti dello squalo scientificamente noto come «Prionace Glauca» e trovarselo a pochi metri fa ugualmente paura. Anche senza essere un indifeso calamaro. Il 17 luglio, a terrorizzare Ostia ci pensò un cucciolo di mako, preso all’amo da un gruppo di pescatori a dieci miglia dalla costa. Cercavano il pregiato tonno rosso, impegnati nella manifestazione «The Big Red», ma quando si sono visti lo squalo di un metro o poco più hanno velocemente restituito al mare il bottino. Se l’anomalo popolamento di esemplari quanto meno abituati ai fondali oceanici sia da imputare a cambiamenti climatici non è dato sapere, piuttosto non passa indifferente il fatto che l’avvistamento di ieri segua di appena due giorni quello avvenuto sabato scorso in Sardegna. Una verdesca, proprio come quella che ha fatto capolino nel mare di Ostia, si è fatta notare ai bagnanti di Badesi, in Gallura, quasi sulla battigia della spiaggia di Li Junchi. Lungo due metri, è stato notato e allontanato proprio da un turista romano, Charlye Ghezzi, che ha lanciato l’allarme mettendo in guardia i bagnanti ancora in acqua.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.